Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”
TITOLI DI TESTA: apri tutto!!!
TRAMA: Ci stanno i film che iniziano con uno che esce de casa. Poi c’è DRIVE ANGRY, che inizia con Nicolas Cage che esce direttamente dall’Inferno. Nun metaforicamente, ma proprio che imbocca l’uscita pe la terra dalla valle dei morti. Come se avesse detto a Satana: “Ao, torno tra cinque minuti, devo sbrigà una cosa.” E Satana: “Va bene, però riprendete le chiavi che stasera rientro tardi…”
Il motivo? Un santone coi capelli unti, Jonah King, j’ha ammazzato la figlia, rapito la nipotina e mò la vole sacrificà durante una messa nera. Una roba che manco i gruppi WhatsApp delle mamme sò così organizzati. Cage allora parte col suo unico piano. Ammazzà chiunque respiri, pure male, basta che respireno. Lungo la strada incontra Piper, una cameriera che nel giro de venti minuti passa dall’avè un fidanzato tossico all’accompagnà un morto evaso dall’Inferno. E la cosa più assurda…è che je sembra pure normale. “Tu chi dovresti da esse?” “Un criminale tornato dagli inferi, anche se Ghost Rider l’ho girato nel 2007.” “Apposto.”
Nel frattempo dall’Inferno se accorgono che uno manca all’appello. E mandano Il Contabile. Che già il nome fa ride. Tu pensi a uno co Excel, le fatture elettroniche e l’F24. Invece è praticamente Terminator vestito da commercialista. Uno che gira col completo stirato, la faccia de chi ha appena scoperto un errore nell’IVA e una calma che mette più paura de mille demoni. E così parte l’inseguimento.

Un attimo che me sale l’overacting…
Macchine americane. Sparatorie. Esplosioni. Sette sataniche. Un toupet attaccato benissimo. Camion. Pistole enormi. Vecchi che menano come se avessero venticinque anni. A un certo punto Cage tira pure fuori la Godkiller, praticamente una pistola rubata direttamente a Satana. Ma mica na pistola che t’ammazza solo, te cancella solo l’anima. Niente Paradiso. Niente Inferno. Direttamente nel cestino.
Però il momento che entra nella storia del cinema arriva durante una sparatoria. Praticamente ce stà Nicolas Cage che mentre sta a scopà, beve whiskey, fuma un sigaro e contemporaneamente ammazza una ventina de persone senza smette de fa quello che stava a fa (alla faccia de chi dice che l’omini sanno fà na cosa sola). Lui riesce a fa tutto insieme. È il multitasking definitivo. A quel punto ho smesso pure de chiedeme se avesse senso. Non era più un film. Era un documentario su cosa succede quando lasci Nicolas Cage senza supervisione.
TITOLI DI CODA: DRIVE ANGRY è il classico film che nasce da una riunione durata dodici secondi. “E se Nicolas Cage scappasse dall’Inferno?” “Bello.” “E guidasse una Dodge Charger?” “Bellissimo.” “E sparasse ai satanisti?” “Capolavoro.” Tutto fuori controllo: trama, scene d’azione, Nicolas Cage ancora de più. Una follia lunga cento minuti. E te invita gentilmente a spegne er cervello, allaccià la cintura e godette er viaggio. Terribile, ma meglio che finì all’inferno.
EXTRA: Io comunque continuo a pensà che l’Inferno abbia un problema serio con la sicurezza. Io a Nicolas Cage l’avrei lasciato lì a vedesse Face/Off.
Mklane
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