• Passa al contenuto principale
  • Skip to secondary menu
  • Passa alla barra laterale primaria

Oh mio Dio! (2017) di A Sei Mani
Oh mio Dio! (2017) di A Sei Mani
All’ombra della luna (2019) di A Sei Mani
All’ombra della luna (2019) di A Sei Mani
Odissea (2026) di A Sei Mani
Odissea (2026) di A Sei Mani
La maschera di cera (2005) di Alessandrocon2esse
La maschera di cera (2005) di Alessandrocon2esse
Sulle ali dell’onore (2022) di Alessandrocon2esse
Sulle ali dell’onore (2022) di Alessandrocon2esse
Letters from Iwo Jima (2006) di Alessandrocon2esse
Letters from Iwo Jima (2006) di Alessandrocon2esse
Daredevil (2003) Mklane
Daredevil (2003) Mklane
Punisher (2004) Mklane
Punisher (2004) Mklane
The Runner (2026) Mklane
The Runner (2026) Mklane
Digger (2026) di Jonhdoe1978
Digger (2026) di Jonhdoe1978
Una di famiglia – The Housemaid (2025) di Jonhdoe1978
Una di famiglia – The Housemaid (2025) di Jonhdoe1978
Resident Evil (2026) di Jonhdoe1978
Resident Evil (2026) di Jonhdoe1978
La fede come rifugio
La fede come rifugio
Hollywood cambia. Sandler no.
Hollywood cambia. Sandler no.
Ci spiace, sei troppo preparato
Ci spiace, sei troppo preparato
The Love Hypothesis (2026) Mklane
The Love Hypothesis (2026) Mklane
The Punisher: One Last Kill (2026) Mklane
The Punisher: One Last Kill (2026) Mklane
Spider-Man 3 (2007) Mklane
Spider-Man 3 (2007) Mklane
Frank Castle di Mklane
Frank Castle di Mklane
Kevin Garvey di Jonhdoe1978
Kevin Garvey di Jonhdoe1978
Junior Healy di Alessandrocon2esse
Junior Healy di Alessandrocon2esse
Oh mio Dio! (2017) di A Sei Mani
Oh mio Dio! (2017) di A Sei Mani
All’ombra della luna (2019) di A Sei Mani
All’ombra della luna (2019) di A Sei Mani
Odissea (2026) di A Sei Mani
Odissea (2026) di A Sei Mani
La maschera di cera (2005) di Alessandrocon2esse
La maschera di cera (2005) di Alessandrocon2esse
Sulle ali dell’onore (2022) di Alessandrocon2esse
Sulle ali dell’onore (2022) di Alessandrocon2esse
Letters from Iwo Jima (2006) di Alessandrocon2esse
Letters from Iwo Jima (2006) di Alessandrocon2esse
Daredevil (2003) Mklane
Daredevil (2003) Mklane
Punisher (2004) Mklane
Punisher (2004) Mklane
The Runner (2026) Mklane
The Runner (2026) Mklane
Digger (2026) di Jonhdoe1978
Digger (2026) di Jonhdoe1978
Una di famiglia – The Housemaid (2025) di Jonhdoe1978
Una di famiglia – The Housemaid (2025) di Jonhdoe1978
Resident Evil (2026) di Jonhdoe1978
Resident Evil (2026) di Jonhdoe1978
La fede come rifugio
La fede come rifugio
Hollywood cambia. Sandler no.
Hollywood cambia. Sandler no.
Ci spiace, sei troppo preparato
Ci spiace, sei troppo preparato
The Love Hypothesis (2026) Mklane
The Love Hypothesis (2026) Mklane
The Punisher: One Last Kill (2026) Mklane
The Punisher: One Last Kill (2026) Mklane
Spider-Man 3 (2007) Mklane
Spider-Man 3 (2007) Mklane
Frank Castle di Mklane
Frank Castle di Mklane
Kevin Garvey di Jonhdoe1978
Kevin Garvey di Jonhdoe1978
Junior Healy di Alessandrocon2esse
Junior Healy di Alessandrocon2esse
Cineastio

Cineastio

⭐ Recensioni Film e Serie Tv

  • Home
  • Che cos’è Cineastio
  • Film
  • Serie Tv
  • Animazione
  • Recensioni
  • MICA LO SAPEVO…
  • Eventi e News
  • Contatti
  • I nostri Partner

Digger (2026) di Jonhdoe1978

⭐12 Ottobre 2026 ⭐ Contrassegnato con: Digger, Digger Recensione, Recensione Digger

Digger

Partirei da Alejandro González Iñárritu e non per pura forma cronologica/stilistica quanto per assecondare il mio primo pensiero mentre uscivo dalla sala.
La partenza di carriera del regista messicano è stata esplosiva con l’accoppiata Amores Perros e 21 grmmi che ha regalato momenti intensi e di grande cinema. Grandezza in parte confermata in Babel e Biutiful e ritornata con prepotenza assordante con Birdman. L’anno dopo (2016) è stato il turno di Revenant e io sono di quelli a cui il film ha solo sorvolato l’anima e non affossato come poi premi e critica hanno giudicato, nonostante una fotografia (ma Emmanuel Lubezki fa un altro sport) meravigliosa. Tralasciando Bardo, quindi, erano 10 anni che Iñárritu non si presentava di nuovo al grande pubblico e credo, ed ecco qui il motivo di questa premessa, che qualcosa nel frattempo sia cambiata (non ho ancora detto peggiorato!!). Quella che vediamo in Digger è un’esposizione diversa dal passato e con un tono/accento nuovo e che evidentemente non avevamo mai visto. E non solo, c’è anche una complessità differente ed è necessario un’attenzione e una capacità di cogliere momenti e intenzioni più marcata sia per il cinema in generale che proprio nello specifico delle opere del regista.

La trama è bilaterale e tende ad omaggiare grandi opere del passato, vedi Citazen Kane e Il Dottor Stranamore, ma lo fa comunque con una sua originalità e un suo modo. Se uno riesce, e io l’ho fatto, a non sapere proprio nulla della storia (non accennerò minimante alla trama, sarebbe solo spoiler gratuito) dopo un po’ rimane comunque spiazzato e questo è, dal mio punto di vista, una grande nota di merito. La dialettica è tagliente e si passa dalla satira alla commedia passando al drammatico con una semplicità impressionante, cosa che conferma una grande capacità degli autori. Ci sono momenti di ilarità pura nella quale però si palesa un acume e abilità di sintesi fuori dal comune se non altro per il modo di inserirla nel contesto degli eventi.

Anche la morale, evidentemente pomposa, nasconde dal mio punto di vista tante piccole sottotrame emotive che tendono però, e veniamo ai limiti del film, a sgonfiare la parte principale soprattutto nell’ultima parte nella quale a mio avviso c’è troppa roba dentro. Cerco di spiegarmi. Le varie motivazione, maschere, intenzione personali si sommano all’improvviso con quelle di tutti e qui la cosa si riempie troppo non lasciando più spazio ai singoli pensieri. Sostanzialmente la mente si riempie (devo ripeterrmi) e le sensazioni diventano “un po’ di tutto” e questo quando si devono tirare i fili non è sempre soddisfacente. Iñárritu è voluto passare dal tutti all’uno continuamente cercando di dare un parametro per poi giocarci sopra ma proprio questo gioco ha portato a un ibrido che per carità rende l’idea ma non definisci con dovizia tutte le frecce messe nell’arco. In pratica, la foto dell’umanità e quella dell’uomo preso ad esempio differiscono troppo e questo anche quando ha tentato di normalizzare la questione (parliamo sempre di personaggio estremi).
Anche la fine (e chi lo ha visto sa di cosa parlo) è stata fioca rispetto all’intenzione e avrebbe meritato un impatto come se non più devastante della sua premessa.
Una cosa invece, insindacabile è la prova degli attori, Tom Cruise e John Goodman su tutti. Cruise credo che sia all’interpretazione della vita per intensità, capacità camaleontica e adattamento all’esigenza del film. Passa dall’ironico/grottesco al drammatico con impressionante capacità dando perennemente l’impressione di essere ben saldo al timone del personaggio. Senza dubbi meriterebbe uno o più riconoscimenti. Delle capacità di Goodman in certi ruoli invece, ne avevamo già prova e qui ce né solo l’esaltazione. Ci sono un paio di monologhi da illusionista da teatro, per movenze, cadenze, tempi e trasformismo visivo e di approccio.

Avviandoci alla conclusione, veniamo alla piccola questione lasciata in sospeso e cioè sulla diversità di Iñárritu. Pur riconoscendo i meriti per un’opera complessa e ambiziosa, e parzialmente riuscita, io lo preferisco nettamente nel contesto dei suoi primi lavori. La mano, per carità, rimane solida e illuminata ma nel complesso la gestione malinconica/drammatica gli si addice di più. Digger non è che sia una commedia, è una maschera di commedia, ma di certo il taglio e l’evoluzione vogliono e tendono a giocare di più e quindi ad avere un altro tipo di versione narrativa. La cosa paradossale, a conferma di quanto detto, è che le parti che funzionano maggiormente sono le parti satiriche e grottesche più estreme e quelle che lo sono di meno, appunto, quelle tendenti al serio/drammatico. Un evidente cambio di gestione.

Chiudendo Digger non è un film per tutti (ovviamente concettualmente per applicazione e didascalia) e di certo non il migliore di Iñárritu. Questo non esclude che alla fine la sostanza c’è e che l’idea ti arriva anche oltre la singola visione. Ad alzare la valutazione, ripetendomi, alcuni monologhi travolgenti, una fotografia (sempre Emmanuel Lubezki) ineccepibile e una prova di Cruise tra sbrabburzarsi gli occhi.

Jonhdoe1978

Ti è piaciuta la recensione? Seguici anche su Instagram e Facebook

Digger

Digger
6.8

Valutazione Complessiva

6.8/10

SCHEDA

  • Regia: Alejandro González Iñárritu
  • Anno: 2026
  • Durata: 128'
  • Genere: Drammatico/Grottesco

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

cineastio

cineastio

cineastio

cineastio

cineastio

cineastio

Mica lo Sapevo

  • HOME

  • FILM

  • SERIE TV

  • ANIMAZIONE

  • RECENSIONI

  • MICA LO SAPEVO…

  • CONTATTI

Leggi L'informativa privacy - Cookies Policy (UE)
COPYRIGHT 2019 by Cineastio

Cineastio
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}