
Nel 2018 Robert Zemeckis ha realizzato Benvenuti a Marwen, pellicola che unisce live-action ad animazione digitale, con Steve Carell come protagonista.
Il regista e produttore statunitense rimase letteralmente abbagliato dal documentario del 2010 Marwencol – Il villaggio delle bambole, incentrato sulla vera storia dell’artista e fotografo Mark Hogancamp, che decise di farne un adattamento cinematografico.
La storia di Hogancamp ha davvero dell’incredibile. L’ex carpentiere appassionato di modellismo Mark si trovava in un bar nel 2008 e, dopo qualche bicchiere di troppo, iniziò a parlare a voce alta delle sue passioni… tra cui anche quella di indossare scarpe da donna. Alcuni omofobi estremisti presenti nel locale, decisero per questo di ridurlo in fin di vita.
Hogancamp restò in coma per nove giorni, per poi risvegliarsi e quando si risvegliò senza alcune capacità motorie e privo di gran parte della memoria. Rientrato a casa dopo una difficile riabilitazione scoprì di essere divorziato, di essere un ex marines e di essere alcolizzato. Per far tornare le mani a pieno regime, decise di sfruttare la passione per il modellismo ed iniziò a creare dei piccoli personaggi in scala 1:6. Più ne creava e più provava a renderli “veri”. E così nel suo giardino iniziò a crearsi un vero e proprio piccolo mondo.
Il nome della città immaginaria da lui creata era “Marwencol”, che univa il suo nome a quello delle due donne che aveva amato: Wendy e Colleen. Creò anche un personaggio a sua immagine e somiglianza, a cui aveva dato il ruolo di un eroe anti-nazista ed ogni avvenimento che fotografava e raccontava attraverso i suoi modellini, rappresentava un ricordo che riaffiorava nella sua memoria.
Le sue foto arrivarono sotto gli occhi del fotografo David Naugle, che le fece prima pubblicare su una rivista e poi esporre ad una mostra a New York. Zemeckis era tra i visitatori di quella mostra.
Ti è piaciuta la recensione? Seguici anche su Instagram e Facebook























Lascia un commento