
Nonostante siano già passati più di trent’anni dall’uscita nelle sale di Beetlejuice – Spiritello porcello, la grottesca commedia di straordinario successo diretta da Tim Burton, è sempre un piacere rivederlo.
Grazie all’istrionica e memorabile performance di un “indemoniato” Michael Keaton, la pellicola sul bio-esorcista più famoso al mondo è diventata un Cult-Movie anche tra i fan del genere Horror, nonostante non ne faccia parte per niente, a causa delle numerose modifiche alla sceneggiatura originale di Warren Skaaren.
Tra i numerosi ed importanti film in cui ha recitato, Keaton ha sempre dichiarato che, nonostante appaia sullo schermo dopo 25’ di pellicola ed in meno del 20% dei suoi 92’ totali (circa 17,5’ per sole due settimane di riprese), di non essersi mai divertito tanto ad interpretare un ruolo, come quando ha vestito i panni di Beetlejuice, confessando inoltre di aver basato la sua interpretazione sul personaggio di Chop Top Sawyer, il fratello di Leatherface nel sequel Non aprite quella porta – Parte 2 di Tobe Hooper, portato in scena da Bill Moseley.
Inizialmente, Burton per il ruolo che fu di Keaton, avrebbe voluto una delle sue star preferite fin dalla sua infanzia: Sammy Davis Jr., ma ai dirigenti della Warner Bros. Pictures l’idea non piaceva affatto.
Vennero quindi contattati Christopher Lloyd, Jim Carrey, Robin Williams, Tim Curry, Jack Nicholson, Bill Murray e addirittura Arnold Schwarzenegger, il quale dovette però rifiutare poiché impegnato sul set de L’implacabile di Paul Michael Glaser.
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