
Per Joaquin Phoenix la recitazione è come un documentario in presa diretta.
Per poter dare il meglio in ogni singola scena, sente la necessità di capire cosa sta provando e pensando il suo personaggio nel preciso momento in cui compie le sue azioni.
Per prepararsi al suo ruolo in Joker nel 2019, l’attore di San Juan ha dovuto affrontare uno dei lavori di approccio recitativo più faticoso della sua carriera, sia psicologico che a livello fisico, arrivando ad estraniarsi da tutto e da tutti e facendosi odiare da gran parte dei membri del Cast.
Il regista Todd Phillips ha raccontato di essersi trovato più di una volta in seria difficoltà e di non sapere più come giustificare i suoi irritanti comportamenti sul Set, trovandosi più volte tra l’incudine ed il martello.
Per Phillips il rapporto più burrascoso da tenere a bada durante tutte le riprese fu quello tra lo stesso Phoenix e Robert De Niro, nonostante da copione fossero pochissime le scene che li vedevano recitare insieme.
Nonostante De Niro sia uno dei suoi attori preferiti, Phoenix lo salutò a stento quando si incontrarono per la prima volta ed ogni volta che De Niro chiedeva al regista una prova di lettura delle scene insieme lui, Phoenix rispediva al mittente la richiesta rispondendo “Non ho nessuna fottuta intenzione di fare una lettura”.
Messo alle strette da De Niro, Phillips riuscì a combinare un’unica lettura tra i due prima delle riprese, ma mentre De Niro leggeva Phoenix mormorò per tutto il tempo ed alla fine si isolò in un angolo a fumare, rifiutando anche la richiesta del suo collega di parlare a quattr’occhi della insalubre situazione.
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