
Tra i molti dettagli enigmatici di Eyes Wide Shut, ce n’è uno che sfugge facilmente anche agli spettatori più attenti. La figura della “donna misteriosa” che avverte il protagonista durante la celebre scena del rituale è interpretata sullo schermo dalla modella Abigail Good.
Tuttavia, quella che si sente non è la sua voce.
Dietro quel tono vellutato e seducente si nasconde infatti Cate Blanchett.
Stanley Kubrick, noto per il suo perfezionismo quasi ossessivo, desiderava per quel personaggio un timbro capace di evocare fascino, ambiguità e pericolo allo stesso tempo. Dopo la sua morte, fu il fidato collaboratore Leon Vitali a supervisionare gli ultimi dettagli del film, compresa la scelta della voce definitiva. L’obiettivo era trovare un’intonazione che risultasse ipnotica ma anche autorevole.
Furono gli stessi Nicole Kidman e Tom Cruise a suggerire il nome della Blanchett, che in quel periodo stava iniziando a farsi notare grazie al successo di Elizabeth di Shekhar Kapur, pur non essendo ancora la star internazionale che sarebbe diventata negli anni successivi.
Il risultato è un intervento quasi invisibile, ma fondamentale: una presenza vocale che contribuisce a rendere quella scena ancora più inquietante e magnetica, in perfetto stile kubrickiano.
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