
Molto prima della trilogia di Peter Jackson, Il Signore degli Anelli rischiò di diventare uno dei progetti cinematografici più assurdi della storia del rock.
Alla fine degli anni ’60, infatti, i Beatles si appassionarono all’idea di realizzare un adattamento del romanzo di J.R.R. Tolkien con protagonisti… loro stessi.
Il progetto, secondo diverse ricostruzioni, avrebbe dovuto essere diretto da Stanley Kubrick, reduce dal successo di 2001: Odissea nello spazio. La band immaginava una versione psichedelica e visionaria dell’opera, con i membri del gruppo nei ruoli principali. Alcune voci sostengono che ciascun Beatle avrebbe interpretato uno degli hobbit; altre raccontano invece di un casting ancora più curioso: Paul McCartney come Frodo Baggins e John Lennon addirittura nei panni di Gollum.
L’idea non arrivò mai davvero a concretizzarsi. A bloccare tutto fu proprio Tolkien, che non gradì affatto l’ipotesi di vedere il suo universo trasformato in un film guidato dalla band più famosa del mondo. Il rifiuto fu netto e il progetto venne abbandonato quasi subito.
Col senno di poi, è difficile immaginare qualcosa di più distante dalla versione epica e solenne realizzata decenni dopo da Jackson. Ma resta affascinante pensare a cosa sarebbe potuto nascere dall’incontro tra Tolkien, Kubrick e i Beatles.
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