
Nel 1976, quando uscì al cinema Taxi Driver di Martin Scorsese, un ragazzo di nome John Hinckley Jr. divenne ossessionato dalla giovane protagonista Jodie Foster.
Dopo aver visto più volte il film, iniziò a perseguitarla. Quando Jodie andò a studiare a Yale, anche lui si trasferì nel Connecticut per starle vicino, scrivendole poesie e canzoni d’amore che le infilava sotto la porta di casa.
Per attirare la sua attenzione, pianificò un dirottamento aereo e, successivamente, prese la decisione di uccidere un politico importante. Seguì quindi tutta la campagna elettorale di Ronald Reagan, usando il nome Travis Bickle, lo stesso del personaggio interpretato da Robert De Niro nella pellicola che lanciò la carriera della Foster.
Il 30 Marzo 1981, sparò al presidente Reagan sei volte fuori dal Washington Hilton Hotel, ferendo anche un ufficiale di polizia, un agente dei servizi segreti ed un segretario che rimase paralizzato. Hinckley fu arrestato e durante il processo ammise di aver fatto tutto per attirare l’attenzione della giovane attrice.
Fu dichiarato non colpevole per infermità mentale e mandato in un ospedale psichiatrico, dove rimase per 34 anni fino al 2016, quando fu ritenuto riabilitato.
A 67 anni, il 15 Giugno 2022, è tornato libero in modo incondizionato, essendo stata riconosciuta la sua guarigione dall’infermità mentale e non rappresentando più un pericolo per sé e per gli altri.
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