
Durante le riprese nel 1966 de Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone, una delle scene più complesse da girare fu quella dell’ esplosione del ponte.
Leone voleva che fosse un vero ponte perfettamente transitabile e, vista l’ intenzione di farlo brillare, si decise di costruirne uno. In un sopralluogo a Burgos, fu scelto per interpretare il “Rio Grande”, il torrente Rìo Arlanza ed oltre al ponte, fu costruita una piccola diga per portare l’ acqua al giusto livello.
Il responsabile degli effetti speciali Eros Baciucchi, non avendo mai avuto a che fare con un’ esplosione di quelle dimensioni, chiese la collaborazione dei genieri spagnoli, lasciando che a premere il pulsante per la detonazione fosse il capitano dell’ esercito che guidava le operazioni, poiché per lui averlo sul Set costituiva “Un grande onore”.
Furono posizionate tre camere per riprendere la scena e, a circa una decina di secondi dal botto, un assistente chiese a Baciucchi se voleva che posizionasse un’ altra camera nei pressi del ponte. Baciucchi rispose “Sì…vai!” ed il capitano spagnolo, credendo si riferisse a lui, schiacciò il pulsante facendo saltare in aria il ponte in anticipo.
Il capitano, capito di averla fatta grossa, propose a Leone di ricostruire egli stesso il ponte con l’ aiuto dei suoi uomini. Circa 250 soldati lavorarono ininterrottamente per tutta la notte e la mattina dopo si poté già rigirare la scena. Fatica “quasi” del tutto inutile, poiché lo scoppio del giorno prima era venuto molto meglio e tutte le inquadrature della ricaduta delle macerie che sono state montate nel film, non sono altro che tagli di quella erronea ripresa.
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