
Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: Si scrive mummia, si legge zombie.
TRAMA: Questa è na storia de n’poliziotto, more risorge e indossa n’cerotto. Come ho già detto in merito a tanti dimenticabili, di film brutti ne ho visti ma qui siamo dalle parte del capolavoro. Girati male, scritto e sceneggiato ma un malato di mente, attori che hanno recitato solo nel loro filmino della comunione…prima di andare avanti, Zombie Cop và recuperato e resuscitato!
Ce stà un santone voodoo vestito tipo da santone voodoo che farnetica guardando na ciotola piena de sanguinaccio, maalox e colla vinilica. Se la beve e tale lo schifo t’arrivano due poliziotti sensibili a certe robe, di cui uno rimane in macchina sennò vomita mentre l’altro entra in casa perchè sente delle urla di donna (che poi è n’manichino, vabbè).
Er santone je tira la ciotola Richard Ginori in faccia e il poliziotto te more. Poi more (pe finta) pure il santone non prima di recitare i versi “Anima mia, torna a casa tua”. Ed è qui che accade la perla: dopo dei funerali lampo il poliziotto t’esce dalla tomba e và a trovare il suo compare.
Come fai a fà in modo che uno zombie sia credibile? Gli metti un po di borotalco in faccia e na cicatrice fatta con il pennarello (Romero dilettante). Roba che l’amico manco lo riconosce, ma grazie a una confidenza che solo lui poteva sapere (era andato a letto con la zia del cugino del fratello) finalmente lo riconosce. E qui t’arriva la seconda perla: lo zombie non può andare in giro così, allora je bendano tutta la faccia e je mettono un vestito da poliziotto comprato su Alibaba. Da zombie a mummia è n’attimo!
Così i due si mettono sulle tracce del santone (è vivo) che vuole dà il suo “intruglio” a tutte le mense pe trasformà tutti in zombie. Il problema è che se lo uccidono anche lo Zombie Cop morirà (ma n’è già zombie?). Ma questa spiegazione alla cazzo và a farsi fottere quando Zombie ficca un palo de frassino nel corpo del santone e pace all’anima sua…e come se niente fosse, il nostro amichevole Zombie di quartiere inizierà la sua nuova carriera di supereroe.
TITOLI DI COSA: Na pellicola tenuta co li cerotti…quelli del protagonista. Memorabili le botte nel bosco tra il santone e lo zombie, le botte dentro casa di uno che guarda la tv tra il santone e lo zombie e uno co n’asciugamano in testa pe fà capì che è indiano. Se volete approfondire la conoscenza del malato di mente che ha creato questa perla andata subito a recuperare “Robot Ninja” di J.R.Bookwalter…una nome una garanzia.
EXTRA: A scuola c’era uno che chiamavano “Zombie”, c’aveva le occhiaje de n’morto perchè s’ammazzava de seghe.
Mklane
Ti è piaciuta la recensione? Allora facce er favore e seguici anche su Instagram e Facebook























Lascia un commento