
Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: me s’è eclissato er cinema…
TRAMA: mi nonna: “tra il lupo e il vampiro, meglio un mojito e na pizza”. E aveva ragione perché se sei arrivato (come me che li sto riguardando tutti) al terzo film della saga di Twilight (una cagata stellare che t’eclissa er cervello) vuol dì che sei o masochista (presente) o che hai perso una scommessa.
Stavolta ce stà un esercito di vampiri neonati – che non so se sò più terribbili o più ridicoli, sembrano usciti da un casting per la pubblicità della Calvin Klein versione Halloween – che stanno a fà casino a Seattle, ma non cantano i Nirvana. Al comando c’è Victoria, l’ex ragazza roscia (la roscia perde il pelo ma non il vizio) che da due film sta a provà a vendicasse de Eduardo per la morte del fidanzato. Solo che mo j’hanno cambiato faccia (l’attrice, proprio) e quindi la riconosci solo se c’hai na memoria de ferro.

Una diapositiva di Victoria mentre suona a Seattle
Intanto Bella de giorno, la nostra eroina co l’espressività de n’termosifone spento, deve affrontà l’ennesima decisione cruciale della sua vita: esse montata da un vampiro lucido tipo bomboniera de porcellana o da un lupo mannaro che gira mezzo nudo anche con la neve? Il triangolo amoroso arriva all’apice: c’è una scena in una tenda dove Bella rischia l’assideramento, Giacobbe la scalda col corpo (perché “il vampiro è freddo”, dice) ed Eduardo guarda come no stoccafisso mentre je rubano a macchina. Commovente, eh? No.
Il film prova a mischià gli ingredienti classici del teen drama – amore eterno, gelosia, superpoteri e vestiti de Zara – con un po’ d’azione, ma alla fine quello che te rimane è solo il nervoso. I vampiri, invece de far paura, sembrano ballerini di Amici sotto acido, i lupi c’hanno più addominali che battute, e Bella…Bella è sempre la solita, con la bocca aperta e lo sguardo der gattino che ha appena scoperto la lavatrice.

Lo zio di Giacobbe, capo dei lupi mannari
Eduardo, nel frattempo, è passato ufficialmente da figo misterioso a stalker insicuro. Ogni volta che Bella parla con Giacobbe pare che stia pe tirà fuori er diario segreto dove ha scritto “la mia Bella” con le stelline. E Giacobbe, invece de annà a fà la sua vita (che, diciamolo, gliene capitano di meglio a uno con quel fisico), continua a ruotà attorno a sta tipa che pare ce l’abbia solo lei (e sti cazzi dell’imprinting, cresci cazzo).
C’è un combattimento finale, c’è un po de sangue donato dall’Avis, c’è pure un anello di fidanzamento che sembra un apribottiglie dei cinesi. Ma tutto puzza de déjà vu, di roba vista, stravista e ridetta.
TITOLI DI COSA: Eclipse è l’ennesimo film che te fà vedè quando i vampiri erano tristi, la CGI la mettevano pure nei baci, e le ragazze impazzivano per uomini che brilluccicano. Visto oggi? È un fotoromanzo con i superpoteri. Una lunga pubblicità di profumi tristi, dove l’unico spavento vero è accorgersi che ne mancano ancora due. Dimenticabile, come le storie che te raccontano dopo tre mojiti e che te penti pure de avè ascoltato.
EXTRA: ancora ne mancano due…
Mklane
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