
Rocky IV non è solo uno dei capitoli più spettacolari dell’intera saga dedicata al pugile cinematografico più famoso al mondo, ma anche uno dei più intensi da girare, sia fisicamente che emotivamente.
Per aumentare il realismo degli scontri sul ring, Sylvester Stallone insistette affinché i colpi durante le riprese fossero veri. La decisione si rivelò rischiosa: durante una scena, Dolph Lundgren lo colpì con tale potenza al petto da provocargli un trauma cardiaco, costringendo l’attore a un ricovero ospedaliero d’urgenza.
Ma Stallone non fu l’unico a pagare il prezzo della verosimiglianza. Durante le riprese del match tra Apollo Creed e Ivan Drago, Lundgren spinse con troppa foga Carl Weathers in un angolo del ring. L’attore, infastidito dall’aggressività del collega, abbandonò il set e non tornò per diversi giorni.
Il ruolo di Ivan Drago fu tutt’altro che facile da ottenere: oltre 8.000 candidati furono esaminati prima di scegliere Lundgren, inizialmente rifiutato per via della sua altezza. Solo dopo mesi di duro allenamento (con il supporto di Arnold Schwarzenegger), venne richiamato.
La sua battuta “I must break you” è diventata celebre anche in Italia grazie all’improvvisazione del suo doppiatore italiano Renato Mori, che la trasformò nel celebre “Ti spiezzo in due”.
Il film incassò oltre 300 milioni di dollari, diventando il maggiore successo commerciale della serie.
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