
Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: a cazzo di cane
TRAMA: The Ward è quella cosa che nun t’aspetti…cioè, un film brutto, ma brutto di brutto. Tipo na carbonara co la panna o come i turisti che chiedono “dov’è la Fontana di Trevi?” mentre c’hanno le chiappe appoggiate sopra. E la cosa che fa più male è che dietro ce sta John Carpenter.
Quello di Halloween, La Cosa, 1997: Fuga da New York. Un genio. Un mito. Uno che coi neon blu, un po’ di fumo (buono) e la musica che scrive lui stesso te costruisce un mondo. Qui invece…vai a capì che è successo. Sembra che al suo posto ci sia un sosia stanco, svogliato, che c’ha solo voglia de pijasse un tè caldo e guardasse la tv.
Ce stà Amber Heard che viene sbattuta dentro un ospedale psichiatrico anni ’60 (e per me poteva pure finì qua). E invece no, perché pare uscita da un servizio fotografico di Vogue invece che da un arresto. Nel manicomio incontra un gruppetto de ragazze che fanno più confusione de un addio al nubilato a Trastevere: la pazza allegra, la pazza timidina, la pazza che vuole scappà, la pazza che parla troppo…una sfilata de sceme (che poi se capirà tutto alla fine ma andiamo oltre…).
Oltre a tutta sta gente, compreso il “dottorino” di turno, ce stà pure la presenza demoniaca/spirito/mostro/costume de Halloween preso su Wish, non si capisce mai bene, che sbuca de botto nei corridoi e fa “BUH” senza mai fa paura. Infatti fa’ così schifo a vedella che te spaventi solo pe quanto è brutta.

T’ho detto che l’acqua calda costa mannaggia a te!
Così tra elettroshock, cibo in scatola, jumpscare senza jump, e tutta na roba psicologica che vorrebbe esse da intrattenimento ma invece pare scritta pe no sceneggiato Rai così lo può capì pure tua nonna, te ritrovi a vedere na roba dove tensione e mistero so pari a zero.
Il bello è che c’è pure un twist finale talmente telefonato che Beautiful c’ha colpi di scena più credibili.
TITOLI DI COSA: l’unico vero shock del film ha un nome: John Carpenter. Dopo 10 anni dalla sua ultima fatica Fantasmi su Marte, ritorna dietro la macchina da presa ma evidentemente non se ricordava manco come accenderla. Se cerchi un film de fantasmi ambientato in un manicomio… cambiate film. Se invece vuoi piagne pensando a quanto un grande possa sbajà alla grande…benvenuto nel reparto.
EXTRA: una volta so finito nel reparto sbagliato…era ginecologia.
Mklane
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