TITOLI DI TESTA: Sogno o sono destro?
TRAMA: A chi non sarà mai capitato de sognà! C’è chi lo fa a occhi aperti ma soprattutto a occhi chiusi quando se mette a dormì: desideri, passioni, la pensione a 8 zeri, Pamela Anderson dei bei tempi o Costantino Vitaliano che parla in italiano. Ma soprattutto, se pò sapè chi è che ce fà sognà? A sto domanda ha trovato na risposta lo scrittore Neil Gaiman che s’è inventato un fumetto de quelli che pe leggelo devi avè due cervelli perché è pieno de riferimenti letterari e nun potete capì com’è scritto…infatti il primo numero c’ho messo solo mesi pe finillo.
Proprio fumetto no, ma letteratura disegnata che solo l’algoritmo de Netflix poteva fa lo sforzo de legge pe facce na serie.
Ce stà il bisnonno de Silvan che vole fa na magia pe catturà la Morte e soprattutto pe faje riportà in vita er fijo morto a Gallipoli causa indigestione de polpette cor polpo. Silvan lo conosciamo tutti e nun è na cima quindi figuramose er bisnonno che invece della Morte invoca n’Emo, pardon, Morfeo il re dei sogni.
Tutto nudo dentro na teca de vetro nu spiccica na parola manco a morì e intanto il mago fa i soldi grazie a 3 oggetti appartenenti a Morfeo: na maschera sadomaso, na sacchetta de sabbia della spiaggia rosa de Budelli e un anello delle patatine. Passano na vagonata d’anni e alla fine Morfeo trova er modo de uscì dalla teca de la gioielleria e torna nel suo regno.
Eh na volta c’erano tutti i comfort ed era tutto curato perché quello puliva tutto manco na colf. E invece come ritorna trova tutto andato a male e pe risistemà er cucuzzaro deve trovà i 3 gingilli e parte pe un viaggio dove incontrerà na cifra de gente.
A Morte, Lucifero co li boccoli che pare cupido, a sorella de Keanu Reeves, una Disperata, uno che n’invecchia per via dei fanghi d’alga Guam, un trans di nome Desiderio e addirittura Caino e Abele! Però mica và tutto liscio perché Morfeo viene seguito, oltre che da un corvo che parla, pure da uno che ar posto dell’occhi c’ha du bocche.
TITOLI DI CODA: 11 episodi dove qualcuno non ha badato a spese per enfatizzare la resa visiva e letterale dell’opera. Morfeo, o meglio Sandman, è uno di quei personaggi per cui non farai mai il tifo, talvolta protagonista o spesso osservatore del mondo circostante. Alti e bassi continui che non fanno mai perdere l’interesse per la serie, ma il compito di portare su schermo tutta l’epopea creata da Gaiman non era per nulla semplice. Purtroppo i sogni vanno interpretati e The Sandman non è così semplice ma codificare poiché al mattino, una volta sveglio, ricorderai alcune cose ma altre…saranno andate, perse nel Regno del Sogno.
EXTRA: ho fatto un sogno…che la Roma vinceva la Champions League.
Mklane
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