
Il professor Wayne Szalinski (Rick Moranis), a causa della sua fortissima passione per le invenzioni, non viene visto di buon occhio dai suoi vicini di casa, la famiglia Thompson. Costruisce di continuo congegni sostitutivi ai vecchi elettrodomestici che però funzionano sempre male e rendono nervosa sua moglie Diane (Marcia Strassman).
Un giorno, Szalinski lascia i figli, Nick (Robert Oliveri) e Amy (Amy O’Neil), a casa da soli. Tra loro e i figli dei Thompson, Ronald (Jared Rushton) e Russel (Thomas Wilson Brown), non è mai scoppiata la scintilla e, proprio quel giorno, Ronald scaglia accidentalmente una palla da baseball contro la finestra della soffitta dei Szalinsky, rompendo il vetro e attivando un laser sperimentale inventato da Szalinski, in grado di rimpicciolire qualsiasi oggetto.
I ragazzi vengono ridotti a dimensioni microscopiche e, trasportati involontariamente da Szalinski nella pattumiera davanti il giardino di casa, devono attivarsi per rientrare a casa, attirare l’ attenzione di Szalinski e poter tornare alle loro normali dimensioni.
Ci sono film che essendo scritti e girati per un particolare momento e/o periodo storico, sono destinati a non durare nel tempo, poiché troppo legati alla loro “epoca”. Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi non fa assolutamente parte di questa tipologia di film, sia per chi (come il sottoscritto) ha vissuto appieno l’ epoca in cui la Disney sperimentava magicamente quella che poi sarebbe stata la base evolutiva degli attuali film di Animazione Digitale, sia per chi sta attualmente sta subendo questa fase di “appiattimento creativo” , fatto solo di remake e che vuole rituffarsi indietro nel tempo…a quel cinema con pochissimi effetti speciali, ma ricco di umorismo e gran curiosità per il futuro.
La storia in realtà è molto semplice e da subito si capisce quale sarà il finale della vicenda, ma è proprio la semplicità della sceneggiatura a dare modo allo spettatore di potersi rilassare e apprezzare questo fantasioso viaggio fra realtà e irrealtà dei protagonisti.
La trovata di affrontare con ironia dei temi tutt’ altro che distanti dalla quotidianità di ognuno di noi, risulta vincente ed evita di creare lungaggini lungo la storia che potrebbero annoiare lo spettatore: la diffusa incomunicabilità ed il difficile rapporto con l’ immediato prossimo, viene raccontata attraverso le gag litigiose fra Wayne e Diane Szalinsky ed i loro vicini Russ (Matt Frewer) e Mae (Kristine Sutherland) Thompson; le enormi difficoltà dei giovani che abbandonano il tetto familiare e si ritrovano a dover sopravvivere alle avversità della “grandezza” del mondo, sono tutte metaforizzate nelle avventure che vivono i quattro ragazzi rimpiccioliti e quindi costretti a dover guardare tutto attraverso un’ altra e più spaventosa prospettiva.
In poche parole Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi è una commedia senza tempo che spazia fra la fantascienza e l’ avventura, armata fino ai denti di divertimento e umorismo. Un cult degli anni ’90 che si è meritato anche un sequel (probabilmente più per gli incassi quasi decuplicati che per necessità) e di cui ultimamente si fa un gran parlare di “reboot”…a giustificare il precedente accenno a questo maledetto periodo storico dove doti come la creatività, la fantasia e la curiosità sono state messe all’ angolo da chi punta solo ai numeri del botteghino. Beati noi che eravamo felici con poco…ci bastava Rick Moranis.
Alessandrocon2esse























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