Ci sono film che vanno digeriti ma per altri manco la Coca-Cola t’aiuta. Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: Sfida fetale
TRAMA: La prima volta non si scorda mai, infatti la prima volta che ho visto sto film è scalfita nella mia testa. Ho provato psicologi, dottori, idraulici, ma non è servito a nulla. Street Fighter era quel gioco de botte formato “cabinato” che tormentava le mie paghette, senza saperlo avevo stipulato un finanziamento. Mi piaceva talmente tanto giocarci che quando uscì il film…andai a vederlo.
Sto gioco ha tutta na serie de personaggi stereotipati che se piano a botte. Ma il senso? È metteli tutti ko e legge la scritta HAI VINTO (e ce credo hai speso 10.000 lire!). Come fai a facce un film? Facile, chiami quello che ha scritto Commando e Trappola di Cristallo e je lo fai pure dirige…na cazzata tremenda.
Su n’isola ce sta il generale Bison che fa er dittatore vestito da Village People. Cattura 4 comparse e chiede un riscatto al Mondo: je servono 20 miliardi entro 72 ore perché deve costruì il suo villaggio turistico “con tutti i migliori fast-food “ (giuro che lo dice). Dato che st’appello nun po rimane inascoltato risponne l’unico soldato presente al Mondo, tale Guile, interpretato da un pezzo da 90: Jean-Claude Van Damme mesciato che decide de sarvà tutti…tranne er film.
Questa è la trama principale ma come ho detto prima Street Fighter è pieno de personaggi quindi pe falla bene sta porcata ce l’hanno messi tutti provando a daje un senso. Purtroppo i costumisti e il direttore del casting erano di Sorrento e ci vedevano poco, n’fatti se nota.
Ryu e Ken, i famosi protagonisti, so du cojoni che vanno in giro in tuta e c’hanno li crampi ogni volta che saltano. Chun-Li fa la giornalista e Bison gli vuole dare il calamaio per scrivere. Balrog e Honda, rispettivamente un pugile e un lottatore di sumo, che capisci che so loro solo perché negli ultimi minuti li vestono così. Sagat, un boss della mafia con la benda sull’occhio che durante il film se la metterà pure sull’altra perché “ammazza che zozzeria”. Ma il top sono Blanka e Dalsim. Blanka (un mostro verde che tira scariche elettriche) qua pare er cugino de Lou Ferrigno che ha preso la scossa data l’acconciatura. Dalsim (un santone pelato che allunga le braccia) qua fa er dottore de Blanka e l’unica cosa che fa è allunga er brodo. Minchione d’onore per Bison, er dittatore co le Lelly Kelly ai piedi che nello scontro finale vola attaccato ai cavi che manco ar Circo Togni. Purtroppo l’unico fedele è Jean-Claude Van Damme: il ruolo del minchione gli riesce benissimo.
TITOLI DI COSA: Un dimenticabile coi fiocchi, film senza senso come i calci di Jean-Claude buttati qua e là ad ogni buco narrativo, cioè sempre. Er gioco finisce co Bison sconfitto e tutti vissero felici e contenti. Tranne che dopo i titoli di coda se vede la mano de Bison che esce dai detriti della scenografia, pe fa capì che ce sarebbe stato un seguito…pe fortuna er cabinato s’è rotto prima.
EXTRA: A Street Fighter ho sempre preferito Flipper…quello co Jessica Alba.
Mklane
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