
TITOLI DI TESTA: Acqua pazza
TRAMA: Prima di iniziare questa recensione è doveroso fare una premessa a valle (perchè a monte non ci sono mai arrivato). A detta di mio cugino, uno per cui il cinema equivale dalla cintola di Rocco in giù, può un’attrice matta come un cavallo aver interpretato un pesce, o meglio, una sirena? Io dico di si soprattutto dopo aver recitato a fianco di quel pesce lesso di Tom Hanks, qui ancora agli esordi e quindi un pesce fuor d’acqua. Riccione, estate del mille novecento qualcosa, in riva al mare un bambino entra in acqua, incontra una sirena e quando lo racconta nessuno gli crede.
Passano gli anni, quel bambino diventa grande e ha la faccia di Tom Hanks (no, non è la recensione di Big). È uno squattrinato, lavora ai mercati generali al banco del pesce e tutte le mattina va a pescare. Sarà che un giovedì di venerdì mattina tirava vento e cade in acqua. Tom non sa nuotare, è ancora ai primi film e non ha la controfigura, ma t’arriva una sirena e lo porta in salvo. Proprio quella sirena, bellissima ma di origine napoletane, tant’è che gli frega il portafoglio sotto gli occhi di uno scienziato passato lì per caso.
Passano i giorni e quando lei legge il nome sulla carta d’identità capisce che con quella faccia Tom sarebbe diventato famoso, così nuota fino alla statua della libertà dove viene fermata dalla polizia perchè nuda ma con il portafoglio non vi dico dove (aveva lasciato la borsa sullo scoglio).Tom, essendo il protagonista, viene subito chiamato per portarsela a casa, avrà pure la faccia da merluzzo ma mica è un cefalo, e quando gli ricapita una così? Manco il tempo di scriverlo che Tom le chiede di sposarlo ma lei nulla perchè pare abbia un segreto così Tom le dice “Sei vergine? Tranquilla che penso a tutto io…” Il brutto è che la notizia di questa sventola sotto la statua della libertà ha fatto il giro dei 7 mari fino ad arrivare allo scienziato che aveva capito fosse una sirena, mica come le altre comparse del film.
Sarà proprio questo pezzo di scorfano a cercarla per tutta la città, e quando se la trova davanti la bagna (con dell’acqua eh) e quella ti diventa una sirena. Tutti stupiti, pure Tom che non capisce come farà a farci all’amore, che i 2 pesciolini vengono portati al museo di storia naturale per essere studiati e successivamente fatti al forno con le patate.
Per fortuna Tom viene rilasciato per via della sua faccia da stoccafisso e insieme allo scienziato, ormai pentito, vanno a salvare la sirena. Una volta trovata in segno di ringraziamento lei è sempre più bagnata, ma grazie all’uso di una pelle di daino e di un paio di strofinatine a dovere, gli spuntano le gambe e possono correre felici verso il porto.
Dato che è un film di fantascienza (può una come Darryl Hannah innamorarsi di Tom Hanks?) vengono inseguiti da chiunque: pescivendoli, polizia, esercito, terrapiattisti ed ex dipendenti di Equitalia. A quest’ultima parola Tom ha un sussulto per via alcuni insoluti, e se in un primo momento aveva qualche reticenza, decide di tuffarsi con la sua sirena, con la quale vivrà una splendida storia d’amore e mostrerà a tutti gli abitanti delle profondità marine il suo stile “A delfino”.
TITOLI DI CODA: Una pellicola bagnata dai passi dell’amore o meglio di una pinna. Il classico horror romantico anni 80, e dico horror perchè Darryl Hannah qui fa paura, Tom Hanks solo schifo. Da vedere se ti piace il pesce, poi se non è di tuo gradimento, c’è sempre quello di Rocco.
EXTRA: non ho mai conosciuto una sirena, ne ho vista solo una che parlava con un granchio.
Mklane
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