
TITOLI DI TESTA: Alto rischio d’insolazione
TRAMA: “SPOILER” Questa è una recensione romantica.
Bei tempi quand’ero adolescente. Che bello quando arrivava l’estate. Il sole, i primi due di picche, i primi pruriti a causa della sabbia, i secondi pruriti a causa dei due di picche…no vabbè, ripensandoci ha fatto abbastanza schifo.
Ma non parliamo delle mie estati tristi e delle mie ubriacature a colpi di the freddo, sennò me viene pure sete. A Netflix mancava da mette nel catalogo un film estivo, fresco, divertente, per giovani che lo guardano con i genitori, per genitori che dopo mezz’ora che lo vede je pia sonno.
Hai mai mangiato il risotto alla crema de scampi? Nun è vero che er sapore è sempre quello? Ovvio, gli chef lo comprano già fatto, è sempre lo stesso. Qui la ricetta è un po’ più raffinata, ma in questo film c’è un po della salsedine di Sapore di Mare e della crema solare di Abbronzatissimi, Gino Paoli nun canta più ma hanno messo le musiche di Tommy Paradise, i telefoni a gettoni l’hanno torti dai muri e ce stanno le schermate dei telefoni in sovraimpressione tipo televendita.
Ma apparte questo, il film de che parla? De tutti pischelli, uno peggio de n’artro, che vanno in vacanza a Riccione (ma ancora a Riccione annate?). Poi le storie de ognuno se intrecciano (non è un’ammucchiata) e diventa tipo “Beautiful”, ma manco troppo. Andiamo per gradi e sveliamo i protagonisti:
- il piacione che vole cantà ad Amici ma finisce a fa er bagnino e se innamora dell’amica della ragazza
- un regazzetto cieco co la madre che je sta sempre addosso, ma che quanno nu je sta addosso, se mette insieme a una grazie al telefono che tanto lei nun lo po vedè (figurate lui).
- Un mezzo secchione caruccio che ce sta sotto pe una rompipalle caruccia che nun se lo caga perché è un mezzo secchione caruccio.
Poi che altro? C’è Isabella Ferrari che fa la madre, Luca Ward che fa Massimo Decimo Meridio de Riccione che se innamora della Ferrari, e alla fine c’è Andrea Roncato che fa il nonno di Loris Batacchi.
TITOLI DI CODA: Quando finisce l’estate ci portiamo dietro la nostalgia negli occhi, per quello che abbiamo visto, e forse, per quegli sguardi che non ritroveremo mai più. Il falò si spegne e i ricordi volano, nelle nostre memorie, per sempre. In questo film c’è tanto “effetto nostalgia”, marchio di fabbrica Vanziniano e tocco magico dei registi di videoclip Younuts!, al loro primo lungometraggio. Per fortuna alla fine c’è Tommaso Paradiso che canta della fine dell’estate, delle chiacchiere nei bar, del profumo dei capelli suoi. La fitta allo stomaco sale, e i ricordi delle mie estati affiorano. “Sotto il sole di Riccione” la mia malinconia è tutta colpa tua.
EXTRA: Sono stato solo una volta a Riccione, pareva na festa de paese.
Mklane























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