Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: L’originalità prima di tutto
TRAMA: Questa è na storia che fà rima co agonia, co li squali che chiedono l’eutanasia. Avvertenza: durante la visione di questa perla del cinema moderna potresti trovarti a dire “Non ce la faccio” come la Magda di “Bianco, Rosso e Verdone” perchè a un certo punto sta saga stà diventando tipo n’accanimento terapeutico, roba che pure gli squali se butterebbero su na griglia pe fasse magnà!
Dato che la madre degli scemi continua a sfornare pargoli ce ne stà uno che fà un hotel ispirato agli Sharknado a Las Vegas. Ormai li conoscono tutti, un fenomeno culturale e poco importa se hanno ammazzato metà popolazione mondiale, così chi poteva esse incuriosito de andà a provà la jacuzzi co gli squali dentro? Il nostro Steve de Beverly Hills, l’uomo co na sfiga che levate infatti manco il tempo de entrà nella hall che aprete cielo.
Proprio dal cielo se genera tipo una tempesta de sabbia che s’abbatte sull’albergo pieno de squali e inizia il casino: spogliarellisti che combattono i pesci con il loro pesciolino, Steve sulle montagne russe con la macchina e na serie de scenette che non fanno ride. Voi direte “se vabbè ma è sempre la stessa roba” e no cari miei perchè in questo film lo Sharknado si evolve: passa per il Grand Canyon e gli squali te diventano pieni de pietre, nei pressi di un giacimento de petrolio diventa sempre più nero per poi accendersi una sigaretta pe dasse foco ma nel mentre c’era pure na lampadina accesa e diventa uno Sharknado nero de pietre e foco co li fulmini!.
Ce vorrebbe Superman pe fermà tutto questo, ma dato che al budget era rimasti 5 euro te fanno diventà la moglie de Steve, morta nel capitolo precedente, tipo un cyborg che Terminator scansate co la mano piena de accessori: spada laser, coltello dello Chef Tony e vibratore.
Purtroppo nun basta manco lei perchè nel frattempo lo Shaknado 2.0 diventa sempre più grosso per via di alcune mucche che passavano di lì e na centrale nucleare che lo fà diventare una roba per cui nessuno è preoccupato tanto sanno già che faranno il 5° capitolo.
Per fortuna grazie alla sceneggiatura scritta da un bambino di 4 anni trovano la soluzione a tutto non prima della scena epica finale, na matrioska de squali alla quale parteciperà pure na balena…per non parlare del defibrillatore della Rio Mare.
TITOLI DI COSA: Uno dei capitoli più divertenti perchè è talmente assurdo che na risata te la fai. Livello attoriale sempre al di sotto della linea del culo e citazioni a manetta solo per farti capire che “noi i film li vediamo anche se non li sappiamo fare” ma di tutti i capitoli è l’unico che mi fà dire “Che cazzo s’inventeranno al prossimo?”.
EXTRA: Non c’è quattro senza cinque.
Mklane
Ti è piaciuta la recensione? Allora facce er favore e seguici anche su Instagram e Facebook























Lascia un commento