Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: La Cop sei tu
TRAMA: Nel millenovecento e qualcosa Riccardo Fogli, ex idraulico, ex calciatore del Gambia, ex di un ex, diventa ufficialmente ex cantante dei Pooh dato che qualcuno di cui non farò il nome anche se si chiama Roby Facchinetti lo intimò ad andarsene gridando “Stare insieme è finitooooooo…” (purtroppo non c’ero e non posso sapere quante O abbia usato).
Così Riccardino per ripicca (vallo a capì) si diede al cinema d’autore. Scorsese, Cameron e Spielberg sono alcuni dei registi che si rifiutarono di girare qualsiasi film, ma pure un corto, con l’uomo dalla folta chioma…tranne il notissimo Amir Shervan, regista iraniano di nascita ma cagliaritano d’adozione, che lo convinse dicendo che il suo film avrebbe parlato di “Storie di tutti i giorni…”.
E invece manco per la minchia. Samurai Cop, anzi il solo e unico Samurai Cop è interpretato da Riccardino, un poliziotto che pare uscito da Miami Vice ma che ne sa sulle arti marziali grazie a un corso gratuito tenuto in un oratorio. Insieme a lui, per non copiare minimamente Arma Letale, il compagno Frank interpretato da Wess di Wess & Dori Ghezzi, sempre pronto a non fare una mazza e a regalare faccette per bucare la quarta parete di casa sua.
Ma quindi sto film di che parla? Pare che ci sia una banda di malfattori giapponesi bassi che stà portando scompiglio in tutta la città, quindi nel mondo, quindi in tutta Napoli. Purtroppo per il nostro Riccardino, manco fossero delle donne di malaffare, questi si fanno proteggere dal loro pappone, un omone con una mascella tanta che nonostante tutto dicono sia Made in Giappone.
Vuoi sapere che succede in questo film? Una beata minchia. Ci sono scaramucce risolte a colpi di spade, roba che a uno tagliano un braccio e si capisce che purtroppo per lui ce l’aveva di plastica. Ci sono pugni, calci rotanti ma soprattutto c’è Riccardino che fa il provolone per tutto il film: sarà lo charme, saranno i capelli lunghi, ma è soprattutto il fatto che intorno a lui ruotano una serie di “cagne maledette” (cit. doverosa) che se lo vogliono portare a letto.
Talmente maledette che una tipa se n’esce con uno dei dialoghi più belli del mondo del cinematografo chiedendo a Riccardino 1 se gli piace ciò che sta vedendo 2 se vuole fare fichi fichi per poi (l’apoteosi del romanticismo) rendersi conto con la sola imposizione delle mani che Riccardino è circonciso quindi ce l’ha piccolo poiché hanno tagliato troppa roba lì sotto e ciao.
TITOLI DI COSA: Nelle mie parole c’è solo il 10% di questo capolavoro assoluto. Un cult, un dvd che dovrebbe essere incastonato in ogni libreria che si rispetti, roba che dovrebbero includerlo con l’acquisto di una Kallax. Logico che solo vent’anni dopo hanno avuto pure il coraggio di fare un seguito con il cattivo interpretato da un altro pezzo da 90, l’attore più temuto da Robert De Niro, tale Tommy Wiseau, cioè THE ROOM in persona. Guardate Samurai Cop perché in mancanza di argomenti saprete come far addormentare i vostri nipoti.
EXTRA: Pare che dopo aver visto il visto Roby Facchinetti abbia detto “Poohhhh”.
Mklane
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