TITOLI DI TESTA: Eri piccola, piccola…così!
TRAMA: Faccio copia e incolla direttamente dal galateo cinematografico di Cineastio. “Se mai dovessi raccontare di film dagli argomenti spinosi e delicati ti raccomandiamo di toccarla piano”. A parte che se dico toccarla piano qualcuna potrebbe arrabbiarsi, ma ancora prima di vederlo pensavo fosse un film che parlasse di nane. La storia di 4 sorelle nane e delle loro storie d’amore con degli stoccafissi da giardino…e invece mi sono dovuto ricredere.
Siamo nel 1861 (mica l’altro ieri) quando il già decrepito signor Erno è richiamato alle armi per la guerra di secessione. “Come farete adesso!” disse alla moglie che prontamente rispose “Ma come farai tu, mo chi te lo cambia er pannolone?”. Così dopo sta cazzata, la moglie se ritrova da sola a gestire le loro 4 figlie (era vecchio ma bello arzillo).
Margareth è la maggiore, bella e impassibile, pensa ai trucchi, vuole finire sui rotocalchi e in tv ma la tv non l’hanno inventata ed è un po triste. Josephine è mediana, un po’ maschiaccio anche se interpretata da Winona Ryder, Vergine ascendente ignoto, vuole fare la scrittrice come Bruno Vespa. Elizabeth è la minore, timidina, gracilina, carina, accarezza la micina e suona la pianolina (se scrivevo pianoforte rovinavo tutto). E per finire c’è Amy, la minorata (è quella più bassa) una piccola rompicoglioni che un giorno scoprirà la passione per il pennello…su tela s’intende.
Oltre alle fantastiche quattro c’è pure er vicino de casa Christian Bale, talmente giovane che le altre non lo riconoscono ed è invaghito de tutte e quattro “Prima o poi una ce cascherà!”.
Le donne di casa vanno avanti come possono e finalmente quando torna il signor Erno, per le donne il padredErno, ne cominciano di ogni: Margareth se sposa un roscio, Josephine va a New York pe diventà la nuova Sophie Kinsella e se innamora de uno che potrebbe esse er padre, Elisabeth more piano piano (non suonando) e Amy se pija Christian Bale perché finalmente l’ha riconosciuto.
TITOLI DI CODA: Un film senza mezze misure (anche se il titolo non aiuta). Con donne per donne ma pure con qualche uomo. Ho cercato di sparare 4 cazzate come al mio solito perché guardandolo mi sono reso conto della forza delle donne, dell’amore reciproco, dei valori della famiglia e del fatto che ognuno di noi non sarà mai una “piccola donna”, poiché loro sono fin troppo grandi.
EXTRA: Mia madre è alta un metro e 50 ma guai a chiamalla piccola.
Mklane
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