TITOLI DI TESTA: Melanconia portami via
TRAMA: i film del regista Lars Von Trier non sono per tutti poiché osannati da una limitata cerchia di persone: i suoi parenti (al momento sono rimasti in cinque), l’ispettore Derrick, Bjork, il cane di Bjork, Bjork la fruttivendola islandese nonché omonima della cantante Bjork, il cugino critico cinematografico di Lars e una serie di persone che non trovando match su Tinder si sono smanettati guardando Nymphomaniac. La pellicola in questione invece è adatta a tutti, soprattuto ai più piccoli perché perfetta per farli addormentare.
Nella prima mezz’ora il cui percepito è di circa 2 settimane e mezzo, come in una puntata di Super Quark viene mostrato il pianeta Melancholia che si sta leggerissimamente schiantando contro la terra…ma tranquilli, questa cosa accadrà solo sul finale. Intanto sulla terra c’è una coppia di sposi che si sta recando al castello delle cerimonie, dove ad attenderli non c’è il boss ma Keifer Sutherland che gli fa “Tranquilli che tra 24 ore è finito tutto”.
Keifer, oltre a essere il proprietario di tutto il cucuzzaro, è anche il marito della sorella della sposa, una tipa che rosica come pochi per quello che acceda durante il ricevimento: gioco della sedia tutti nudi, i Ricchi e Poveri che cantano i Pooh, il cabaret dei dolci servito prima degli antipasti e il solito zio sordo che anziché dire “Di-sco-rso” grida “Bucio de culo” perché pensa di essere al Bingo.
In tutto sto marasma la sposa dimentica di essere la sposa e durante l’antipasto va a farsi un bagno, con l’arrivo dei primi preferisce una partita a golf, al secondo gradisce trombarsi una comparsa e al dolce manca affanculo il suo datore di lavoro…e lo sposo? Muto!
Con queste splendide premesse possiamo tranquillamente fregarcene di quello successo la sera precedente perché, come urla all’impazzata la sorella della sposa pare che “Moriranno tutti” e non perché la tartare di salmone era scaduta ma perché il pianeta Melancholia si sta avvicinando sempre di più, solo la sposa se ne frega perché pensa che faccia parte della scenografia, anche perché dopo essersi scolata 3 Negroni e 20 Angelo Azzurro pù esse lucida?
Tant’è che pensa di essere ancora sbronza quando vede i cavalli che si comportano come gatti, i camerieri vestiti da pinguini e quello scemo del marito che fa finta di essersi suicidato “Te vuoi svejà che dovemo dà le bomboniere?” E invece si scopre che il marito non aveva ingerito viagra ma un mix di farmaci e zigulì che gli era andato di traverso…ed è qui che la sposa inizia a cagarsi sotto “Manco il tempo de fà la comunione dei beni” e presa dal panico va a piangere tra le braccia della sorella, che ha assunto la conformazione di un albero e che quindi non potrà stringerla anche perché impegnata a ripetere “Moriremo tutti”.
Allora il piante Melancholia entra prepotentemente in scena perché intenzionato a vincere il premio Oscar come miglior attore protagonista così la sposa, sorella e nipotino, dopo aver visto su YouTube il tutorial “Come costruire un rifugio in caso di collisione con un pianeta” montano alcuni paletti di legno e ci si mettono sotto ripetendo “Mo se sposta, mo se sposta”…manco pe niente!
TITOLI DI CODA: la rivista Oggi Sposa l’ha definito uno dei migliori filmini di matrimonio con funerale compreso, gli alieni di Indipendence Day l’hanno criticato perché “Sto pianeta lo distruggevamo in 2 secondi, 130 minuti so troppi”. Melancholia è un film che se non hai nulla da fare e vuoi ammazzare il tempo è perfetto. Menzione d’onore per la fotografia…quella che gli sposi hanno dato a tutti gli invitati.
EXTRA: una volta ero stato a un matrimonio ma l’unica cosa che s’è distrutta so state le mie palle.
Mklane
Ti è piaciuta la recensione? Allora facce er favore e seguici anche su Instagram e Facebook























Lascia un commento