
Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: nel nome del regista, dello sceneggiatore e della troupe tutta!
TRAMA: diretto da un tipo che neanche ha una pagina su Wikipedia, quest’esorcismo di Anna “Maria” Grazia fa acqua santa da tutte le parti.
Durante l’esorcismo a sta povera disgraziata per levargli il verme solitario, questa t’ammazza due preti al prezzo di uno ma a sua volta viene soffocata dal papà perchè non ce la faceva più a sentirla ruttare.
Poi così, de botto, senza senso, passiamo alla protagonista della pellicola: Meganghella, giovane e bella, automunita, ex poliziotta, ex dipendente da pillole, a sua volta ex di un ex, grazie a un’amica (un parolone) trova lavoro presso l’obitorio (appunto) dell’ospedale di Boston.
“Quanno te arriva er morto te ce fai un selfie e o metti dentro l’armadietto” questa la spiegazione delle complicate mansioni di Meganghella. Ora, da che mondo è mondo, i morti sò morti poi mettece pure che non è un film de zombie de che te vuoi preoccupà? E invece una sera bussa un tipo che vuole a tutti i costi entrare all’obitorio, proprio nello stesso momento in cui stanno portando un cadavere…e de chi è sto cadavere? Proprio quello di Anna “Maria” Grazia! Tutta bruciata, mezza squartata che pare uscita dal macellaio ma con due occhi azzurrissimi che parono de vetro.
Pe ammazzà er tempo Meganghella se mette a fa le ricerche per capì che è successo a sta povera crista, ma sticazzi dell’esorcismo, l’unica cosa che nu je torna è “te pare che a una cor verme solitario je cambiano l’occhi da marone a azzurro?”. Manco il tempo de fasse la domanda che iniziano a succede cose da cagasse sotto ma fatte talmente male che nun c’è il rischio: Anna fà stirà le zampe a uno roscio e all’amica de Meganghella, così s’impara a fà le raccomandazioni.
Allora pure Meganghella se comincia a insospettì perchè l’attori sò sempre de meno e il cadavere de Anna pare che l’hanno portato dall’estetista…fino a un epilogo che mentre lo guardavamo io e Jonhdoe1978 l’avevamo “già capito al ciao”.
TITOLI DI COSA: tra tutti gli esorcismi che ho visto questo è di sicuro il più brutto…e non c’è preghiera che tenga. In una recente intervista Adriano Celentano ha dedicato la sua “Pregherò” nei confronti del regista dal nome impronunciabile sperando che la sua carriera possa finire al più presto. C’è da aggiungere altro? È talmente girato tutto dentro un obitorio che sto film sta bene dove sta.
EXTRA: Amen!
Mklane























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