
In Nuovo Cinema Paradiso, la pellicola del 1988 scritta e diretta da Giuseppe Tornatore, il personaggio di Don Adelfio interpretato dall’attore calabrese Leopoldo Trieste, è liberamente ispirato a Don Carmelo Butitta, il prete che gestiva il cinema parrocchiale della Chiesa del SS. Sepolcro di Bagheria, il piccolo comune in provincia di Palermo che ha dato i natali al regista.
Tornatore ha raccontato che Don Carmelo Butitta, prima di ogni singola proiezione, se ne stava la mattina tutto solo nella sala vuota a guardare i film e segnava le scene da lui ritenute “peccaminose”, per poi ordinare al proiezionista di tagliarle dalla bobina.
Ed è proprio a questo suo particolare comportamento che è infatti ispirata la scena più famosa del film, quella in cui nella sala vuota del cinema viene proiettato da Alfredo (Philippe Noiret) il montaggio di tutti i “baci censurati” da Don Adelfio, scena in cui appare lo stesso Tornatore nei panni del proiezionista.
Il regista, tra i tanti e famosi baci cinematografici, avrebbe tanto voluto inserire anche quello scambiato tra Orson Welles e Rita Hayworth in La signora di Shangai del 1947, ma alla folle richiesta di $700.000 da parte della Columbia Pictures per il “prestito” dei pochi frame della durata di circa due secondi, rinunciò immediatamente al suo desiderio.
Dalla scena nacque successivamente però l’idea per un libro, “Il collezionista di baci”, sempre di Tornatore.
A proporla al regista fu di Filippo Lomedico, un esercente di Bagheria che nel suo archivio conservava una ricca collezione di fotografie di baci cinematografici da fine ‘800 ai giorni nostri.
Ti è piaciuta la recensione? Seguici anche su Instagram e Facebook























Lascia un commento