
Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: magari piagni!
TRAMA: ci sono storie che non dovrebbero esistere, poi ci sono pure quelle che esistono talmente tanto che dopo averle scritte su dei libri ci fanno pure un film. Allora ecco un bel mix di quella cagata atomica di After, la fotografia di Twilight anche se non ci sono vampiri, gente con la raucedine, ambientazione americana anche se stamo a Testaccio e un amore tossico dove la gente vorrebbe scopà ma meglio parlà che hai visto mai me dovessi ammalà.
Nica è una bambina a cui neanche il tempo d’iniziare st’eutanasia che je morono i genitori e la ficcano in un orfanotrofio inclusivo, pieno di attori cani dal pedigree certificato. La bimba si fa subito volere bene, tant’è che sta sulle balle a tutti, sopratutto alla direttrice che la tratta manco fosse Hannibal Lecter, e soprattuttissimo a Rigel, un bambino con i coglioni perennemente girati.
Passa qualche anno e a 17 anni appena compiuti Nica viene adottata da una coppia di dissociati mentali, e dico questo perchè quando all’orfanotrofio vedono Rigel che suona il piano decidono di prendere sia il piccione che la fava.
In una casa ancora più grigia rispetto a dove stavano prima, i due pupi giocheranno a fratello e sorella: Nica tutta caruccia e timida ma con 3000 paranoie, Rigel tutto emaciato che vorrebbe sembrare il Corvo, addominale sempre in primo piano e con una serie di dialoghi come “non toccarmi con questa casualità” solo per causare umidità ai danni di Nica.
Poi certo, mica ce stanno solo loro due perchè quando vanno al college è pieno de altri personaggi stereotipati, ma tanto Nica e Rigel se stanno sempre a punzecchià, se fissano a 2 centimentri, quello je sbrocca perchè lei se mette a parlà co un piacione, però poi nun je fà capì niente perchè prima è geloso poi ma chi te conosce…ah vabbè.
Il bello è che finalmente arriva il momento in cui te cominci a fà le peggio domande: Nica viene portata in classe da un piacione che prova a molestarla…per fortuna interviene Rigel che lo picchia perchè così potrà essere lui il fortunato che molesterà Nica, e infatti lei ci stà.
Lasciamo perdere tutto quello che ho omesso, la spiegazione su chi è il fabbricante di lacrime che tanto non lo sà manco chi l’ha scritto e le cagate che avvengono dopo perchè tanto il punto è uno: avete rotto il cazzo di mostrare questi tipi di “amore tossico”, talvolta il cinema potrebbe mostrare a una donna che per stare bene non ha bisogno di un uomo narcisista, marcio, manipolatore e violento, poichè quello non è fascino ma soltanto qualcosa che dovrebbe mettere in pericolo chi si avvicina troppo.
Sono consapevole che questo film non è adatto alla mia generazione, come qualcuno potrà dirmi “se ti fà schifo non vederlo”…ma è un prodotto di Netflix, milioni di visualizzazioni, il racconto è un best seller su scala nazionale, e ci saranno un casino di teen che staranno lì a pregare pur di trovare un amore come quello sopracitato. Ditemi voi se questo può definirsi tale…
TITOLI DI COSA: nessuno.
EXTRA: il nulla.
Mklane
Ti è piaciuta la recensione? Allora facce er favore e seguici anche su Instagram e Facebook























Lascia un commento