
Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: come disse baffetto…
TRAMA: dal titolo penseresti a un film in tedesco con baffetto che saluta il temibile mostro…e invece una roba che manco nei peggiori pomeriggi di Italia 1 dopo pranzo, quando ti sei magnato troppo e non riesci a cambiare canale. Già dal titolo capisci che te devi preoccupà: “Io, Frankenstein”. Eh certo, come se avesse pure voglia de presentasse, ‘sto disgraziato. E invece no: è Aaron Eckhart, che dopo aver fatto il Due Facce di Batman s’è ritrovato con due facce davvero — quella dell’attore serio e quella del mostro digitale che combatte gargoyle e demoni in CGI fatta co’ Paint.
La storia, per modo di dì, è questa: Frankenstein (che qui è tipo un Terminator emo) campa da due secoli e s’impiccia in una guerra tra gargoyle buoni e demoni cattivi. Una roba che manco il catechismo de Underworld spiegava così male. Ci stanno le solite luci bluastre, la pioggia che pare uscita da un videogioco del 2008, e i combattimenti tutti uguali, dove la gente vola, scoppia e non capisci chi mena chi.

“Sta maschera la trovi pure su Amazon…”
In mezzo, il nostro Frankie s’innamora pure — o almeno credo — de na scienziata che pare finita lì per caso…forse cercava un bagno o la sceneggiatura.
TITOLI DI COSA: un film che se vuole prende sul serio, te parla de anima, immortalità, etica della creazione…ma dopo dieci minuti c’hai solo voglia che arrivi qualcuno a staccaje la spina, ‘sta creatura. Tutto è scritto co’ la profondità d’un tatuaggio de spiaggia, e i dialoghi so talmente piatti che pure Alexa te risponde più emozionata. Dal creatore di Underworld — e se già quella te pareva una saga profonda, qua finisci proprio sotto la fossa biologica. Manco le catene e i trench lunghi riescono a salvà sto baraccone. Insomma, I, Frankenstein è la prova che pure i mostri meritano de riposà in pace…invece che finì in un film che pare la pubblicità d’un energy drink scaduto.
EXTRA: nulla da aggiungere…
Mklane























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