
TITOLI DI TESTA: uccelli de notte
TRAMA: Stamo nell’anni 80, dove tutti se vestono come fossero usciti dall’after dello Studio 54 e dove un certo Rutger Hauer, co na barba perfetta, se mette a fà esplode de tutto. Tra le tante cose a scoppià è pure la pazienza de Sylvester Stallone, soprattutto pe due motivi: 1 Rutger c’ha la barba più bella e nun pare la brutta copia de Serpico e 2 se deve portà dietro Billy Dee Williams manco fosse un cane da tartufo.
Così mentre Rutger gioca al terrorista e se taja la barba pe fà capì a tutti che pure senza è figo uguale, i due falchi vanno in giro pe la città a cercallo…ma più che falchi parono du triglie ar tramonto! Roba che quando Sly te lo becca in discoteca pe riconoscelo fà na roba da Oscar: con il gommino della matita (ti pare che un poliziotto non ce l’ha sempre dietro?) Cancella la barba sul disegno dell’identikit e capisce che è Rutger. Ora dico io, avete mai visto un identikit disegnato? Potevano fotocopiallo e invece se vede che quel poraccio che li ha disegnati chissà quanti ne ha fatti per dalli a tutti i poliziotti del distretto.
Alla fine tra inseguimenti ar buio, biglietti della metro non pagati, no sgarro in faccia, giacche in pelle che sanno de naftalina, i completi che manco Giorgio Armani de Rutger, e una scena al cardio De Palma su na funivia, s’arriva a un epilogo finale che dopo un film del genere dici ma che davvero?
Grazie a quest’ultima scena l’attore Rutger Hauer fù scelto per la parte in Furia Cieca poichè i produttori avevano capito che nun ce vedeva così bene (ma na donna co du spalle così ndo s’è mai vista?).
TITOLI DI CODA: uno dei film in cui Stallone ha rosicato male, perchè s’è ritrovato a girà un film che voleva a tutti i costi ed è stato succlassato dalla prova attoriale dell’olandese de ghiaccio: un terrorista cinico, un fijo de na mignotta co i contro cazzi, roba che pe sabotallo Sly je fà pure tajà delle scene…ma nun c’è stato nulla da fà perchè in confronto lo stallone italiano pare un pulcino. Salvo poi regalarci un colpo di scena finale dove capisci che pure le mesh nu je stanno male.
EXTRA: nun me sò mai sentito un falco, ma n’cigno si.
Mklane
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