
Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: Gioventù scazzata
TRAMA: il seguito del film che ha risollevato l’industria dei lucchetti in tutta Napoli e, quindi, nel mondo (cit.), dopo il successo planetario il premio Pulitzer e Nobel per la pace Federica Moccia ha sentito l’esigenza di continuare le mirabolanti vicende di Step (Riccardino Scamarcio)…forse perchè doveva condonare l’ennesimo attico e non gli bastavano i soldi.
Rispetto al primo film, rinominato “La compagnia del pischello”, Step ha trascorso due anni in America a mangiare Chicken McNuggets per dimenticare la morte dell’amico Pollo. Poi, sarà la gastrite, sarà che non avevano budget poichè finito tutto al McDonald, torna a Roma consapevole che il suo sguardo truce, languido ma al tempo stesso soave, proprio quello che fa incazzare ogni bodyguard fuori dai locali, potrà continuare a mietere vittime tra le adolescenti.
Dato il continuo ruttare, inizia a darsi all’alcool consumando svariati litri di Rum, Tequila, Tequila & Bonetti, fino a quando non si dà al Gin, che qui ha le sembianze di Laura Chiatti, una giovane ragazza segretamente innamorata di Step dopo aver visto il primo film. Sarà proprio lei che aiuterà Riccardino a disintossicarsi dopo che lui le dirà la fatidica frase “Ho voglia di te”. Purtroppo la ragazza è mezza sorda e inizierà a fargli bere litri e litri di Estathe, cosa che caricherà a mille il piacione portandolo a fare le peggio cazzate tipo recitare male, dire cose sensa senso e imbrattare i muri di Roma con le frasi dei Baci Perugina.
Purtroppo però ci sono cose che non si dimenticano mai, tant’è che durante una festa il nostro Step incontrerà di nuovo Babi, la ragazza Vergine che a forza di ciulate ha fatto diventerà dell’Acquario. Una carezza tira l’altra, una mano alla cintura, una mano alla caveza e Riccardino ci ricasca con tutta la fava, salvo poi capire che la ragazza voleva solo capire se negli anni gli era cresciuto l’uccello…e invece nulla.
Così step by step, Step confesserà tutto a Gin, così inizierà un tira e molla che riempirà le quasi due ore di rottura di coglioni, fino ad arrivare al finale dove la ragazza metterà il lucchetto sulle palle di Step…e vissero felici e deficienti.
TITOLI DI COSA: dopo Tre Metri sopra il Cielo qui andiamo direttamente sotto terra e neanche l’insana voglia di teina riesce a tirar su una pellicola che ammazza che palle. Due ore in cui puoi fare ciò che vuoi ma sicuramente non guardare sta roba. Qui il nostro Riccardino era ancora alle prime esperienze cinematografiche ma con il passare degli anni possiamo tranquillamente affermare che Rocco Siffredi recita meglio di lui. Pare che dopo la visione del film alcune persone hanno deciso di cambiar vita e creare un associazione no profit chiamata Al-Quaeda, tuttora alla ricerca dello scrittore Federico Moccia.
EXTRA: senza zuccheti aggiunti
Mklane
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