
Nome: Crudelia De Mon
Segni Particolari: Juventina
Attività: Ereditiera d’infelicità
Periodo di attività: tra un dalmata e l’altro
Crudelia De Mon nasce a Torino da madre ex-giocatrice di scacchi e padre pluripregiudicato quindi benestante. Sin da piccola la sua è una vita piena di contrasti, senza zone d’ombra poiché in casa o le luci erano tutte accesse o si rimaneva al buio, no alla penombra si a pagare un botto di bolletta.
Sarà per questo che inizia subito ad odiare i colori e a vestirsi solo ed esclusivamente con quelli della sua squadra del cuore: il bianco e il nero. “Quest’anno va di moda il color cacarella” gridavano le amiche, ma lei nulla, continuava per la sua strada forse perchè daltonica ma guai a dirlo a qualcuno.
Nel 1961, nonostante gli innumerevoli furti, pardon, vittorie della sua squadra del cuore, con il passare degli anni diventa sempre più stronza poiché essendo un cesso a pedali non se la fila nessuno, figuriamoci l’avvocato Agnelli alle cene di gala. Un giorno, sarà stata una mattina di lunedì sera, incontra una tipa con un dalmata e je parte er matto: inizia a immaginarsi nuda con una pelliccia a macchie circondata dal suo sogno erotico, Omar Sìvori.
Fatalità quella tipa era proprio Anita, una sua ex compagna di liceo con cui aveva avuto qualche scaramuccia poiché tifosa del Torino. Neanche il tempo di andarci a parlare che la sua dalmata viene messa incinta dal Rocco Siffredi di tutti i dalmata, tale Pongo, un cane che con una botta ha dato vita a 101 cuccioli. Il bello è che nonostante le ristrettezze economiche di Anita e dell’attuale compagno, non se la sentono di donare i cuccioli a Crudelia per coronare il suo sogno in bianco e nero, e a quella je riparte il matto.
Grazie all’aiuto di due ex-parcheggiatori calabresi, le prova tutte pur di rubare i cuccioli ma visto che siamo in un cartone Disney e che alla fine i buoni vincono sempre, Crudelia se la prende in culo e dovrà accontentarsi di una pelliccia sintetica comprata dai cinesi.
Una donna dalla personalità complessa, con il bocchino sempre in bocca (la sigarettaaa), na faccia che pare un cadavere e i capelli che manco uno dei Kiss, grazie a recenti scoperte da parte di Roberto Giacobbo sembra che il cognome De Mon se unito diventi la parola DeMon, cioè Demone per i babilonesi, Demonio per i nord-coreani in provincia di Cagliari…insomma, con un nome così tutto farebbe pensare che la squadra del cuore di Crudelia sia il Milan, poiché la mascotte è un Diavolo, nonché Demone…ma io non credo a questa teoria cospirazionista.
Mklane
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