
Nome: C.J.Parker
Segni Particolari: due
Attività: rianimatrice
Periodo di attività: tra una respirazione bocca a bocca e l’altra
Una donna che non ha bisogno di presentazioni perchè si presentava da sola. Praticamente una leggenda vivente: guardiana dell’oceano e guardiana delle nostre…emozioni, diciamo così. Cioè, prova a negà che ogni volta che correva, pure a dieci all’ora, te cascava l’occhio e pure er telecomando.
C.J., diminutivo di Carmen Jennifer Maria Gonzales Tampinada, era la bagnina coi “canotti” più gonfi di tutto il Pacifico. Mo’, nun ce volemo sbilancià, ma pare che ‘na volta in spiaggia so’ stati fermati dei surfisti che je so’ andati a sbatte contro, pensando che erano boe di segnalazione! Praticamente mejo de n’dispositivo di salvataggio. Bastava che arrivava lei e tac, qualunque situazione de pericolo diventava “interessante”.
Ma non era solo una questione di forme…No, vabbè, era proprio tutta ‘na questione di forme, ma famola passà per il fascino della personalità. Lei era ‘na bagnina con l’anima da poetessa – sì, certo, poetessa da calendario, magari, ma chi semo pe giudicà? Sapeva due cose di primo soccorso, e le applicava al volo: bocca a bocca, massaggio cardiaco e, all’occorrenza, pure due battute che manco in un film di serie B.
Poi c’è da dire che lei, in fondo, la prendeva sul serio ‘sta vita da bagnina. Pamela Anderson, che je prestava il corpo e pure parecchio silicone, racconta che ogni tanto faceva finta de ripassa’ il manuale di pronto soccorso – ma quale manuale! Lei guardava Baywatch per studià se stessa, come i calciatori che rivedono le partite per capì i loro errori.
Ah, poi la povera C.J. non è che stava mai in pace, eh! Ogni giorno c’era un’emergenza: o uno squalo, o uno che affogava, o un gruppo de surfisti dispersi…insomma, era un’epoca nera per il turismo, ma in compenso, ogni volta c’era C.J. pronta a risolve la situazione. Certo, il salvataggio più eroico rimane sempre quello: quando una volta, in un episodio, ha trovato un modo di correre in slow motion anche quando la telecamera andava a velocità normale.
E che dire della sua vita sentimentale? Mo’, mettemose d’accordo: C.J. era quella che li trovava tutti… scultorei, pieni de muscoli e col cervello “da spiaggia”, diciamo. Pareva un casting per un calendario, ma alla fine lei rimaneva sempre single. E Pamela, nella vita vera, non è che se la passava meglio: mezza Hollywood, ha provato pure con Tommy Lee e Kid Rock. Che poi, quando pensi che quelli erano i più affidabili della sua vita, allora capisci che l’orizzonte era proprio ‘n po’ desolato.
Insomma, C.J. Parker: un personaggio, un’icona, due canotti de salvataggio che hanno segnato gli anni ’90 e le vite de tanti spettatori. Baywatch senza de lei sarebbe stato come ‘na spiaggia senza sole, un mojito senza menta…ma soprattutto, come un salvagente sgonfio. Grazie C.J., ci hai salvato…o perlomeno, ci hai intrattenuto.
Mklane
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