
TITOLI DI TESTA: Bara de meno
TRAMA: Quanto mi piacciono i film essenziali. Quelli con una sceneggiatura, con persone che fanno cose da persone normali (tipo scalare l’Everest su una gamba) e che soprattutto non sono pieni di effetti speciali ogni due secondi perché non sappiamo che fare e allora mettiamoci un esplosione.
Ce stà uno dentro na bara. E la recensione potrebbe finire qui perché tanto quello è morto e che cazzo vuoi che faccia? E invece questo è vivo e dopo aver sprecato 20 minuti di film a urlare oltre che mandare affianculo non vi dico quanto ossigeno, pensa bene pure di usare un accendino solo per il gusto di farlo perché tanto manco c’ha le sigarette.
Per fortuna che non tutto il male viene per nuocere tant’è che je comincia pure a vibrare er culo. Va bene il piacere ma prima il dovere così apprende dalle sue chiappe che trattasi di cellulare, quelli tipo Brondi con un numero solo memorizzato: quello dell’FBI.
Si perché il protagonista, Ryan faccia de gomma Reynolds, è un camionista che stava tanto bene in Iraq fino a quando non l’hanno ficcato dentro a una bara sotto terra perché i terroristi avevano già intuito quali film di merda avrebbe potuto girare in futuro.
Il vero problema è che non prende benissimo sotto terra e non c’è manco il Wi-Fi per fortuna che i terroristi hanno il 5G e lo chiamano per chiedergli di fare un Tik-Tok che se raggiungerà un milione di views forse forse lo liberano per fargliene un altro mentre gli sparano (Ryan Reynolds non gli è mai piaciuto).
Vabbè ma oltre a finì l’aria che altro potrà mai accadere dentro na bara? Chiaramente un serpente, chiaramente Ryan lo ammazza e chiaramente la bara comincia a crepasse. Botta di culo vuole che i soccorritori stanno arrivando ma dato che è un film girato da persone che ce l’hanno a morte con Ryan se cominciano ad accanì tutti contro di lui e accade l’imprevedibile (ma niente a che vedere con Uma Thurman in Kill Bill, è pur sempre Ryan Reynolds).
TITOLI DI CODA: Acclamato da tutte le agenzie funerarie mondiali, roba che lo mostrano a tutti i familiari con l’avvertimento “Questo è quello che potrebbe accadere se non lo ammazzate prima” il film è una commedia tra le favorite dalla morte. La critica l’ha adorato ma pensate se il povero Ryan avesse mangiato una pila de facioli prima de esse messo dentro la bara: na scoreggia e il corto era servito. Se soffri di claustrofobia questo non è il film per te ma se ti piacciono i film fatti con 10 euro allora vatti a vedere Locke, questo lascialo a Taffo…per certe cose c’è sempre tempo (speriamo…ora puoi grattarti).
EXTRA: na volta so andato co una che la chiamavano “a bara”…nun se moveva.
Mklane
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