Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: Io…voglio una vita tranquilla la la la
TRAMA: Questa è na storia morbosa, zozza, osé e mpò peccaminosa. Non parto con il solito preambolo che dopo tre righe già hai cambiato pagina ma vado dritto al sodo. Francesco è un ragazzo come tanti che a forza di sentire dire che i giovani non fanno più certi lavori pensa bene de fà l’imbalsamatore. Io non lo sò quanti soldi se ponno fà ma a giudicà dalla faccia della ragazza direi pochi così quella pensa bene de morì (ma cambia ragazzo no?). Apparte stà co no sfigato questa more dopo manco 5 minuti per mano della governante di Francesco, una che je piace giocà co le bambole voodoo.
Così ormai solo soletto pensa bene de tiralla fori dalla tomba e portalla a casa pe mettela a letto…e qua se capisce che sto ragazzo nun sta bene, forse perchè mammà non je comprava le Barbie da piccolo.
Er bello è che mentre porta “la morta” a casa pensa bene de caricà na tipa in auto e se vede che era raffreddata perchè in macchina c’era na puzza! E come arrivano lì, l’ammazza sotto gli occhi della governante che in tutta tranquillità l’aiuta a mettere la sua ragazza a letto per poi farsi leccare le minne.
Potrei tranquillamente fermarmi qua perchè quello che succede è la solita roba che accade in una qualsiasi puntata di Don Matteo…roba da non crederci.
Francesco, dato che no je basta la governante se porta a letto pure n’artra tipa se non fosse che il letto è di fianco a quello dove stà la fidanzata morta. Tant’è che quando se ne accorge la tipa fà na finaccia! Ma il bello deve ancora arrivare ma dato che voglio andare veloce arriva quando se presenta a casa Anna, la sorella gemella della fidanzata, talmente uguale che forse è proprio la stessa attrice.
Da qui in poi và tutto random: una che se fà la doccia mentre casa puzza de morto e avoja a bagnoschiuma, minne, uno delle pompe funebri che a forza de sentì la puzza fiuta pure parecchi quattrini, altre minne, botte da orbi e un colpo di scena finale che è l’unica cosa che te fà cagà sotto.
TITOLI DI CODA: Un film dove il sentimento si mischia alla necrofilia, dove l’erotico e l’incesto vanno a braccetto, dove le musiche dei Goblin fanno da tappezzeria al gore nostrano. Una pietra, ma che dire, un sampietrino del cinema horror anni settanta girato da Joe D’Amato, roba da far vedere a nipoti, figli e figli di amici…così la smettono di attaccarsi alle minne!
EXTRA: Non c’è!
Mklane
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