
Ci sono film che non puoi farne a meno. Altri che se li guardi ti meno io. Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: Esclusivamente per cinofili
TRAMA: Quante volte la gente esclama “Che cane quell’attore!”. Se sei tra questi, qui c’è un film, dove tra cani e attori non si capisce chi è peggiore. Ovviamente a mettere cibo nella ciotola hanno chiamato uno dal palato fino, tipo un regista che ha fatto un film pieno zeppo di serpenti (trovi qui la recensione di Snakes on a Plane) e un altro su uno squalo dentro a no stagno.
Questo “film” inizia a ringhiare già dai primi minuti. Siamo all’aereoporto di Ciampino, dove una biondina corre in bagno perché la rustichella alle 5 de mattina se fa sentì. Tale lo sforzo che se trasforma in un licantropo e azzanna tutte quelle che stanno in bagno che a loro volta se trasformano mozzicando tutti quelli coi bagagli de Carpisa.
La polizia cinofila se la dà con la coda tra le gambe, così arriva la SWAT e grazie a dei croccantini magici, i lupi tornano umani e vengono portati all’isola Tiberina.
A forza de cure, na dottoressa laureata in chiacchiere, nota un dente di lupo ficcato nel braccio della biondina “Ecco perché è successo, pareva un unghia incarnita n’vece era na zanna”.
Grazie a sto colpo de scena un generale dell’esercito capisce che grazie al dente e al sangue infetto si possono creare dei super soldati con la faccia de Lupo Alberto, ma il suo sogno romantico non si realizzerà perché gli umani se trasformano di nuovo in lupi e scappano pe Roma.
Così da na parte ce stanno i soldati che sparano alla cazzo di cane, e dall’altra la biondina in formato lupo che se lecca un soldato piacione. Lecca de qua che lecca de là, e se trasforma pure lui, fino a magnasse er generale co la fissa dei denti.
Finalmente i due barboncini potranno accoppiarsi, ma prima chiamano l’ A.M.A. per dire che “Ortre che a magnà, l’altri cani hanno pure cagato!”.
TITOLI DI COSA: Lassie non l’ha presa bene, Rin-Tin-Tin si è leccato le palle per tutti gli 88 minuti e il mio gatto ha dormito alla grande. Gli unici ad aver apprezzato questo capolavoro sono stati quelli della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. L’hanno talmente adorato da far rinchiudere tutti gli attori dentro a un canile. Stanno ancora là perché de pedigree non c’hanno manco quello dell’Actors Studio.
EXTRA: A mia madre dissi che volevo un cane. Rispose che d’animale bastavo io.
Mklane
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