
Nel corso delle riprese del celebre kolossal storico Il Gladiatore di Ridley Scott, girato nel 1999 a Malta, uno degli attori del cast, Oliver Reed, figura nota tanto per la sua carriera quanto per gli eccessi fuori dal set, trascorse una notte diventata leggendaria.
Durante una sosta nella capitale, Reed entrò in un pub locale dove incrociò alcuni marinai britannici in libera uscita. La serata prese una piega goliardica: tra brindisi, sfide alcoliche e prove di forza, l’attore dimostrò ancora una volta la sua proverbiale inclinazione agli eccessi.
I presenti raccontano che ingerì un’impressionante quantità di alcolici, tra birra, rum e whisky, con una disinvoltura che lasciò tutti senza parole (si parla di 8 pinte di birra, 12 rum doppi e 14 whisky). Ma il suo fisico non resse: improvvisamente colto da un malore, si accasciò nel locale.
Pochi istanti dopo, fu dichiarato morto per arresto cardiaco. Aveva 61 anni.
Il pub, testimone dell’ultima notte di Reed, decise di conservarne la memoria: ancora oggi espone lo scontrino di quella sera, rimasto insoluto, come cimelio.
In suo omaggio, il locale ha assunto il nome di “Ollie’s Last Pub” (L’ultimo Pub di Ollie), diventando una meta per appassionati e curiosi che vogliono rivivere un frammento tragico e affascinante della storia del cinema.
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