
Durante le riprese della commedia ad episodi di Grandi Magazzini, diretto da Castellano e Pipolo, il produttore Vittorio Cecchi Gori continuava ad inserire nuovi attori nella già lunga lista del Cast, facendo aumentare sempre più la durata della pellicola e costringendo i due registi a numerosi e frettolosi tagli che, solo successivamente, furono reinseriti nella versione televisiva.
A guardarla con attenzione, infatti, la pellicola è ricca di piccole incongruenze ed errori di inquadrature, frutto proprio della stravagante situazione in cui si ritrovarono i due registi.
Per citarne uno, nel finale dell’ episodio interpretato da Renato Pozzetto, quando l’ addetto alle consegne dei Grandi Magazzini Fausto Valsecchi consegna il suo ultimo pacco sullo Yatch dell’ Ingegner Zambuti (Franco Fabrizi), si può notare benissimo che il nome che appare sull’ imbarcazione è “Mimì”, come quello del compagno fedifrago che lo ha abbandonato per scappare con una donna.
Appena un minuto dopo, mentre Zambuti racconta la sua triste vicenda al fattorino, l’ inquadratura si sposta sul ponte di poppa mostrando incautamente (in basso a sinistra nell’ inquadratura) una parte della scritta “Fausto”…scritta che non dovrebbe essere già lì, poiché Valsecchi accetterà solo dopo la proposta “indecente” dell’ ingegnere.
Si vedrà successivamente infatti, quando il capo spedizioni Carotti (Victor Cavallo) consegnerà il pacco proprio a Valsecchi che il mezzo marinaio dello Yatch è intento proprio alla sostituzione del nome sullo stesso.























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