Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: un film come tanti altri…
TRAMA: …e in effetti è vero perchè questa pellicola prende ispirazione dai film più iconici degli anni 80, poi tanto dipende da come prendi certe cose, e infatti ecco l’ennesimo Dimenticabile. Questo Turbo Kid, ovvero operazione nostalgia portami via, è un film godibile pieno di citazioni in ogni dove, carine fino a quando arrivi a contare la decima e capisci che ai fini della trama non servono praticamente a una mazza poiché la sceneggiatura è quella che è. Sarà che mi piacciono le cose originali, sarà che l’estetica anni 80 alla Stranger Things mi ha rotto il cazzo, sarà che negli anni 80 ci sono nato e non ho bisogno di rivedere tutte le icone della mia adolescenza trattate con sufficienza.
Stiamo in un futuro che lo conosci Mad Max? Ecco praticamente così ma fatto male. Chi regna sovrano su questo deserto non è Kabir Bedi ma lo zio di Willy l’orbo, un tipo che controlla l’acqua e che soprattutto la estrae grazie a un depuratore direttamente dai corpi umani (dice che è pure frizzante). Un uomo tutto d’un pezzo circondato da una manica di stronzi, perchè sembrano la brutta copia di Leatherface, Skeleton e Jason di Venerdì 13…all’appello manca solo Nightmare.
Oltre a questi c’è anche il protagonista, un ragazzino sfigato che va in giro in bicicletta. Un giorno, mentre stava andando a funghi, ti becca una tuta robotica appartenuta a Turbo Rider, il personaggio che ha ispirato il suo fumetto preferito. Così la indossa per sembra un Cosplayer dei Transformers per poi scoprire di avere un pugno elettrico con il quale sbudellare tutti manco fossimo in un film di Tarantino.
Ma c’è dell’altro perchè sul suo cammino di sangue incontrerà una ragazza, praticamente un incrocio tra Barbie e Jem delle Holograms, e il sosia di Latina di Indiana Jones.
Riusciranno i nostri eroi…chiaramente si, tra zampilli di sangue chilometrici, walkman della Sony, uomini dalle braccia elettriche, uomini con motosega incorporata, uomini con sega e basta, Willy l’orbo che alla fine ti diventa pure Terminator perchè giustamente mancava all’appello.
TITOLI DI COSA: Un film da non far vedere ai tuoi nipoti o dovrai star lì a spiegargli tutto e non finiresti più. Simpatico come un palo di frassino non ti dico dove, romantico no ma mi andava di scriverlo, dimenticabile come tanti altri Dimenticabili di Cineastio.
EXTRA: nulla da aggiungere.
Mklane
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