• Passa al contenuto principale
  • Skip to secondary menu
  • Passa alla barra laterale primaria

All’ombra della luna (2019) di A Sei Mani
All’ombra della luna (2019) di A Sei Mani
Odissea (2026) di A Sei Mani
Odissea (2026) di A Sei Mani
Sul tuo cadavere (2026) di A Sei Mani
Sul tuo cadavere (2026) di A Sei Mani
Letters from Iwo Jima (2006) di Alessandrocon2esse
Letters from Iwo Jima (2006) di Alessandrocon2esse
Flags of Our Fathers (2006) di Alessandrocon2esse
Flags of Our Fathers (2006) di Alessandrocon2esse
Praise This di Alessandrocon2esse
Praise This di Alessandrocon2esse
Anaconda (2025) Mklane
Anaconda (2025) Mklane
La Guerra dei Mondi (2025) Mklane
La Guerra dei Mondi (2025) Mklane
Infiltrato Speciale di Mklane
Infiltrato Speciale di Mklane
The Leftovers (2014-2017) di Jonhdoe1978
The Leftovers (2014-2017) di Jonhdoe1978
The Dog Stars – Le stelle dopo la fine (2026) di Jonhdoe1978
The Dog Stars – Le stelle dopo la fine (2026) di Jonhdoe1978
Backrooms (2026) di Jonhdoe1978
Backrooms (2026) di Jonhdoe1978
Pesi e dieta… sì, ma nulla di serio
Pesi e dieta… sì, ma nulla di serio
This Is the End, anche nella realtà
This Is the End, anche nella realtà
Prima icona, poi sopravvissuta
Prima icona, poi sopravvissuta
Spider-Man 2 (2004) Mklane
Spider-Man 2 (2004) Mklane
Spider-Man (2002) Mklane
Spider-Man (2002) Mklane
Resident Alien (2021-2025) Mklane
Resident Alien (2021-2025) Mklane
Junior Healy di Alessandrocon2esse
Junior Healy di Alessandrocon2esse
Mike Thompson di Mklane
Mike Thompson di Mklane
Love Quinn di Jonhdoe1978
Love Quinn di Jonhdoe1978
All’ombra della luna (2019) di A Sei Mani
All’ombra della luna (2019) di A Sei Mani
Odissea (2026) di A Sei Mani
Odissea (2026) di A Sei Mani
Sul tuo cadavere (2026) di A Sei Mani
Sul tuo cadavere (2026) di A Sei Mani
Letters from Iwo Jima (2006) di Alessandrocon2esse
Letters from Iwo Jima (2006) di Alessandrocon2esse
Flags of Our Fathers (2006) di Alessandrocon2esse
Flags of Our Fathers (2006) di Alessandrocon2esse
Praise This di Alessandrocon2esse
Praise This di Alessandrocon2esse
Anaconda (2025) Mklane
Anaconda (2025) Mklane
La Guerra dei Mondi (2025) Mklane
La Guerra dei Mondi (2025) Mklane
Infiltrato Speciale di Mklane
Infiltrato Speciale di Mklane
The Leftovers (2014-2017) di Jonhdoe1978
The Leftovers (2014-2017) di Jonhdoe1978
The Dog Stars – Le stelle dopo la fine (2026) di Jonhdoe1978
The Dog Stars – Le stelle dopo la fine (2026) di Jonhdoe1978
Backrooms (2026) di Jonhdoe1978
Backrooms (2026) di Jonhdoe1978
Pesi e dieta… sì, ma nulla di serio
Pesi e dieta… sì, ma nulla di serio
This Is the End, anche nella realtà
This Is the End, anche nella realtà
Prima icona, poi sopravvissuta
Prima icona, poi sopravvissuta
Spider-Man 2 (2004) Mklane
Spider-Man 2 (2004) Mklane
Spider-Man (2002) Mklane
Spider-Man (2002) Mklane
Resident Alien (2021-2025) Mklane
Resident Alien (2021-2025) Mklane
Junior Healy di Alessandrocon2esse
Junior Healy di Alessandrocon2esse
Mike Thompson di Mklane
Mike Thompson di Mklane
Love Quinn di Jonhdoe1978
Love Quinn di Jonhdoe1978
Cineastio

Cineastio

⭐ Recensioni Film e Serie Tv

  • Home
  • Che cos’è Cineastio
  • Film
  • Serie Tv
  • Animazione
  • Recensioni
  • MICA LO SAPEVO…
  • Eventi e News
  • Contatti
  • I nostri Partner

Titane (2021) di Jonhdoe1978

⭐21 Febbraio 2022 ⭐ Contrassegnato con: Recensione Titane, Titane

Titane Interna

Del Festival di Cannes ho sempre apprezzato, a differenza dei più blasonati Oscar, l’apertura ad accettare nel concorso qualsiasi tipo di film, compresi quelli che per idea e produzione uscivano dalla zona di confort dello spettatore medio. Tale modo di approcciare l’arte cinematografica ha consentito, giustamente, nel corso degli anni, ancor prima dello streaming, a dare risalto a storie e generi, anche estremi, che altrimenti avrebbero avuto una cassa di risonanza minore.

A seguito di un brutto incidente stradale con il padre (Bertrand Bonello), alla piccola Alexie viene impiantata una placca di metallo allo scopo di sopperire alla frattura formatasi.
Passano vent’anni e ora Alexie (Agathe Rousselle) lavora come ballerina sexy per uno showroom di automobili, sua passione da sempre, nella quale, nonostante un alone di mistero che la attanaglia, è l’indiscussa protagonista.

Quando mi capita di vedere un film controverso mi viene spontaneo, alla sua conclusione, andare a girovagare nel web onde vedere se le sensazioni da me provate siano in qualche modo condivise, una specie di confronto social solitario. Di solito, anche se ovviamente non completamente avendo ognuno il suo modo di vedere le cose, ritrovo, qua e la, tracce del mio pensiero e mi ha sorpreso quindi, tranne l’inconfutabile riferimento ad altri autori quali Cronenberg, Lars Von Trier e Nicolas Winding Refn, per il titolo in oggetto non trovarne praticamente nessuno e questo nonostante ne abbia letto veramente di ogni come. Questo dimostra, a mio avviso, come l’opera seconda di Julia Ducournau sia nata proprio per suscitare sensazioni differenti agli spettatori figlie sia del personale momento che proprio delle inclinazioni a dare un nome e una forma ai concetti metaforici. Proprio la metafora è indubbiamente il cuore di Titane, il voler rappresentare artificiosamente e in maniera edulcorata una o più situazioni alternative e, per certi, versi estreme. Quello che però più di altro mi ha lasciato questo film è un senso di tentativo di espiazione insieme ad un’alternanza, almeno nei due protagonisti, di peso dell’amore e delle aspettative. Alexie è come se fosse morta in quell’incidente stradale e poi risorta in una veste nuova nella quale il sangue non scorre più come prima sostituito, e questo anche visivamente, dall’olio della macchina. Questa commistione tra uomo e macchina è a mio avviso la rappresentazione della perdita morale dei riferimenti, i genitori della ragazza, soprattutto il padre, sono di un’apatia disarmante, un nulla affettivo a tratti disarmante. A questo si contrappone la voglia invece viscerale da parte di Vincent (Vincent Lindon) di riavere il figlio e di donargli ogni tipo di attenzione, come se sentisse necessario riavere un proprio prolungamento, una ragione nella quale perdersi e concedersi.
Entrambi, Alexia e Vincent, cercano come accennato, e qui a mio avviso sta molto della storia, una sorta di espiazione dei propri peccati. La ragazza persa in una sessualità deviata (questo il senso della gravidanza ad opera di una Cadillac) che la porta a dare e ricevere piacere prima di uccidere e l’uomo smarrito dall’idea di quello che era e che ha perso, figlio, ambizione e fisicità che sia. Questa danza a volte folle trova il suo equilibrio nel loro rapporto che, pur partendo da presupposti altrettanto sbagliati e, mi ripeto, deviati, si trasforma in una forma di affetto puro, inteso come l’indispensabilità, seppur morbosa, dell’altro. Il fatto che alla fine si accettano completamente per quello che sono è proprio il simbolo della ricerca disperata di salvezza e perdono, la possibilità nella vita e nella morte di ritrovare un minino di umanità e altruismo. E questo, direi in maniera sorprendente, mantenendo costantemente in tutto la vicenda una sovrapposizione tra realtà e allucinazione con la prima che trova la sua ragione proprio nelle pieghe della seconda.

Entrambi gli attori protagonisti, il resto sono tutte comparse, anche se per motivi differenti, sono all’altezza con una capacità trasformista, soprattutto ovviamente in Agathe Rousselle, inaspettata e coinvolgente. Il passaggio di entrambi dall’essere pietra a creta malleabile e fragile è intensa e assolutamente credibile.

Diversamente da quello che si potrebbe pensare, Titane non è il classico film che crea estremi. Nel senso, potrebbe crearli (come molti film direi) ma non nel modo che da più parti ho letto. L’opinione che si ha della storia e del suo significato, a prescindere dalla percezione personale, a mio avviso, è molto poco variabile dal sufficiente/buono. Se da un lato, infatti, è oggettivo l’estremismo concettuale cercato, il genere va dal Body Horror al Punk passando a tratti per il noir psichedelico, dall’altro non è possibile non trovare appigli morali sui quali fondare un’emozione. Alla fine infatti, e questo è il secondo punto evidenziato all’inizio, tutto gira sulla ricerca d’amore e comprensione. L’uccidere le persone o torturarle psicologicamente è solo la maschera per coprire quest’assenza, la solitudine fisica e morale nella quale si sono rifugiati. E’ evidente che la storia di Alexie e Vincent, soprattutto il loro passato, avrebbe meritato un’attenzione maggiore, ma è anche vero che la loro personalità, cosi come il loro grido disperato di attenzione e accettazione, è arrivato forte e chiaro. E quando è cosi il mezzo per quanto roboante e per certi versi disturbante deve essere valutato per quello che è e non soltanto come una provocazione concettuale. Questo è stato sicuramente l’approccio della commissione del Festival di Cannes, capitanata da Spike Lee, che anche se forse esagerato, la palma d’oro mi sembra eccessiva, è stato comunque coraggioso e soprattutto, senza inutili e anacronistici pregiudizi.

Jonhdoe1978

Ti è piaciuta la recensione? Seguici anche su Instagram e Facebook

Titane

Titane
6.6

Valutazione Complessiva

6.6/10

SCHEDA

  • Regia: Julia Ducournau
  • Anno: 2021
  • Durata: 108'
  • Genere: Drammatico/Horror

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

cineastio

cineastio

cineastio

cineastio

cineastio

cineastio

Mica lo Sapevo

  • HOME

  • FILM

  • SERIE TV

  • ANIMAZIONE

  • RECENSIONI

  • MICA LO SAPEVO…

  • CONTATTI

Leggi L'informativa privacy - Cookies Policy (UE)
COPYRIGHT 2019 by Cineastio

Cineastio
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}