
Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: augh augh!
TRAMA: “squadra che vince non si cambia” proprio come disse Rocco Siffredi sulla gangbang con Moana Pozzi e Cicciolina, che poi è la stessa cosa che hanno detto Fabrizio De Angelis e Dardano Sacchetti! Il problema è che invece di realizzare un remake di Rambo 2 con tanto di Giardini di Bomarzo scambiati per giungla, stavolta non c’era una lira neanche per affittare un vivaio…e allora si riparte da dove tutto ebbe inizio.
Thunder, sempre più alto e secco, torna nella sua città Natale e riporta subito la chiesa al centro del villaggio picchiando dei motociclisti con la panza. La sua è una città che quando un indiano picchia qualcuno sembra scatti tipo un’allarme che t’arriva subito la polizia, capitanati da Rusty, praticamente lo stronzo del primo film.
Dopo qualche scaramuccia ed effusione con un bastone, Thunder viene portato alla stazione di polizia dove ci aspetta un colpo di scena grosso come una casa: deve uscire dalla cella perchè lo sceneggiatore ha deciso di farlo diventare poliziotto. Thunder sembra non essere più quello incazzoso del primo film perchè ha trovato la pace grazie a una donna, incinta e decisamente più bassa di lui, roba da farne dubitare sull’età.
Ma non tutto è bene quello che finisce bene dato che Rusty, per pagarsi mutuo ed escort, arrotonda spacciando droga insieme ai biker con la panza. E allora altro colpo di scena, dove Thunder viene incastrato con sacchetti di bamba nell’armadietto e finisce dritto in un penitenziario di massima sicurezza dove saremo sottoposti a un trattamento brutale: due palle che non vi dico perché accade il nulla cosmico.
Fino a una roba che se fosse stato Rambo ci sarebbe stata la Terza Guerra Mondiale: Thunder esce dal penitenziario aiutato dalla moglie e da Babbo Natale. Purtroppo vengono inseguiti da Rusty che ferendo la moglie le fà perdere il bambino che ha in grembo.
Da qui 10 minuti tiratissimi dove Thunder si traveste da indiano dei Village People, prende la sua Navajomobile o meglio la macchina più tamarra che Fast & Furious scansati, lancia frecce esplosive che sembrano rossetti comprati dal cinese e quando incontra Rusty…lo perdona perchè “er pelote te fà rilassà, fratè!”.
TITOLI DI COSA: moooooolto al di sotto rispetto al primo film, sembra che per mancanza di idee siano tutti svogliati, sopratutto gli attori che si ritrovano tra le mani una sceneggiatura così così…di buono c’è solo che si chiude con un finale che non t’aspetti sicuramente in vista del prossimo capitolo.
EXTRA: Dio perdona…io no!…parola di Thunder.
Mklane























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