
TITOLI DI TESTA: anche i biscotti s’incazzano.
TRAMA: Nightmare, Hellraiser, il pagliaccio IT, Dracula e compagnia bella non sono nessuno in confronto alla follia omicida e alla faccia disegnata male dell’omino di zenzero. Il troppo lievito nella ricetta gli avrà dato alla testa, e magari anche gli sceneggiatori ne avranno abusato scambiandolo per la cocaina (ao, er colore è quello).
Premessa della premessa: visto che sono masochista, il film l’ho visto in francese, ma dato che la maestra di francese mi è morta da piccolo, ho comunque capito tutto…che sto film è una “cagata pazzesca”.
C’è un matto che entra in un bar e ammazza una, poi un vecchio, e dato che c’è uno che lo guarda male, ammazza pure lui. La sorella di questo gli fa “pourquoi, pourquoi” e quello “ao, mica ho capito che hai detto, ma come parli?”, arriva la polizia e subito dopo anche i titoli di testa con la musichetta dei Teletubbies.
Passano 4 minuti e vediamo la ragazza, a lavorare dentro il laboratorio di una pasticceria, che ricorda quello che è accaduto 4 minuti prima. Bussano alla porta e una losca figura (uno con una tenda nera in testa, ma nte vergogni?) gli molla un pacco con scritto “co questo ce fai li biscotti”. Poi si mette a parla in francese co un piacione che lavora li, butta la farina che c’è nel pacco (che non è farina, ma le ceneri del killer), il piacione si fa un taglietto, e tutti gli ettolitri di sangue che ha nel corpo li versa sulla farina, cioè sulle ceneri del killer. Poi nun se capisce che succede (è in franceseeee), ha uno scazzo con la ragazza, s’incazza e mette la farina contaminata nell’impastatrice (e l’assaggia pure).
Manco il tempo di fa du dolci, che c’è la vecchia (però attuale) proprietaria della pasticceria che spara a un palazzo, uno con cappello che fa il piacione, e nella noia la ragazza si mette a fare un bel pupazzo di zenzero, con la farina magica dalla quale 3 secondi prima è uscita una manina birichina.
Inforna il tutto e si mette a litigà co una uscita da bo, se tirano le baguette, le rosette e mandano in corto circuito il forno, dal quale, manco fosse la bocca dell’inferno, il pupazzo (brutto, aiutame a dì brutto) si anima e ride tipo il Gabibbo. Tutti impauriti col mattarello in mano se mettono a cerca il pupazzo. La vecchia beve talmente tanto che al secondo “chi è là?” il pupazzo non gliela fa più e la spanza.
Come se niente fosse, la ragazza pomicia co uno, quello col cappello viene investito dal pupazzo (guida pure), nu contento tira pure lui le baguette, intorta una (la ricopre de panna) in una tripudio de bruttezza che arriva il piacione è fa l’unica cosa intelligente: se magna er pupazzo. Poi accadono un altro paio de cosette ma non le scrivo che me vergogno troppo (dopo che se l’è magnato rutta). E se arrivi fino alla fine vedrai una cosa che starai una settimana a chiederti “pourquoi, pourquoi”.
TITOLI DI CODA: io un pupazzo così brutto, che spara, guida, e je da de karate, non l’ho mai visto. Un film indigesto, per palati fini, infatti va visto in francese, roba da nouvelle cuisine.
EXTRA: lo zenzero me piace…nella centrifuga.
Mklane























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