
TITOLI DI TESTA: balliamo il fichi fichi insieme
TRAMA: questa è una strana brutta storia perchè stamo a Parigi, primavera del ’68, una de quelle atipiche che nun sai se è mejo mettete la maglia de la salute cotone misto lana o no. Un botto de gente con la baguette e senza baguette je girà er chiccerone perchè li studenti stanno sempre pe strada a fà casino. Tutti, tranne uno: Matteo.
Matteo è un ragazzetto americano co la faccia che pare Di Caprio, arrivato lì pe imparà er francese (così ha detto ai suoi) e prendersi la sifilide. Dato che nun spiccica na parola, se rinchiude dentro a li cinema tipo Totò di Nuovo Cinema Paradiso perchè appassionato de film e soprattutto perchè vorrebbe scrivere per Cineastio.
Un giorno, all’uscita del noto capolavoro francese “Grandi sfilatini in panetteria” te trova na scema incatenata all’ingresso perchè sulla sceneggiatura ce stava scritto così. Mettice che era francese, mettece che l’aveva scambiato pe Di Caprio, questa te lo invita a casa. Manco il tempo de tirasse giu li pantaloni che a casa ce stava er fratello de lei, un tipo incazzoso che je rode sempre er culo.
Un pò pe volta cominciano a conoscese e pure a volesse mezzo bene perchè stanno le ore a parlà de film che parono Sgarbi, tipo quando noi di Cineastio se vedemo la sera…però mica finimo dentro la vasca da bagno insieme!
Praticamente come dicono li francesi comincia un “menage a troie” perchè a Matteo je piace sta tipa, però pare che pur ar fratello je piace che in teoria nun se dovrebbe fa ma se tu sorella è Eva Green mica dev’esse facile. Così pare tutto bello bellissimo perchè er regista je fa rivive tipo le scene de li capolavori che piacciono tanto a i radical chic che è interessante ma a na certa du palle…e per fortuna che alla fine Matteo e la ragazza trombano, anche se sotto l’occhio der fratello che je dice “fai piano!”.
E la morale? È che siccome dovemo fa vede che è un film pe intellettuali e qualcosa dovemo fa finta da dì, i ragazzi scendono in strada pe protestà tipo Le Sardine mentre Matteo è un po titubante perchè vorrebbe sta a casa a ripassà le posizioni der kamasutra. Purtroppo quella è der Toro e decide de rimanè cor fratello mentre Matteo se attacca ar tram e alla fine capisce che in Francia je poteva annà peggio: poteva beccà una a cui nun piaceva a baguette.
TITOLI DI CODA: cerco di scrivere in maniera comprensibile così evito di irritarti ulteriormente il colon. Ok che il regista è Bertolucci, ma potrebbe aver incartato un bel pacco il cui contenuto è nullo? Per me si.
EXTRA: ma col burro avanzato da Ultimo Tango a Parigi, c’avranno fatto na torta?
Mklane
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