Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: Ah la chetamina
TRAMA: Arrivati al capitolo 4 per la saga degli Sharknado serviva una svolta e dato che i proprietari della casa di produzione Asylum non avevano idee per il nuovo film ecco servito l’esperimento del secolo: far scrivere la sceneggiatura a dei bambini, si ma chiusi in una stanza piena di chetamina, con i film sugli squaletti e la canzone “Baby Shark” in loop.
Ovviamente nessun bambino è stato maltrattato durante l’esperimento poiché convinti che il loro sforzo serviva per un bene supremo…così eccovi servito Sharknado 5, un miscuglio de roba talmente folle che solo dei bambini potevano fà na cosa del genere.
Steve de Beverly Hills viene invitato a Londra con moglie cyborg e figlio scemo perchè c’è tipo una riunione sugli Sharknado e dato che lui è meglio de Piero Angela eccolo lì ai piedi della regina. Nel mentre, dall’altra parte del mondo quindi a Stonehenge, n’amica de Steve scopre un santuario dedicato al dio squalo che manco il castello de He-Man. Dato che questa i cazzi sua non se li fà te prende un manufatto ed ecco che t’arrivano degli Sharknado con dei vortici dimensionali all’interno.
Avete capito a che serve la chetamina? VORTICI DIMENSIONALI, un McGuffin grazie al quale succede de tutto, tant’è che quando il figlio di Steve ce finisce dentro eccote la scusa per giustificare qualsiasi cazzata accadrà nel film!
Arrivano in Svizzera e se mettono a scià sugli squali (gli snowboard non c’erano), a Sydney dove conoscono i “Testimoni di Sharknado” un’organizzazione globale dedita alla distruzione e alla distribuzione di opuscoli informativi su sti tornado, a Roma giusto pe fà magnà agli squali un pò de cacio e pepe, a Tokyo dove er tornado diventa peggio de Godzilla, per poi finire alle piramidi di Giza dove se capisce che è tutto colpa degli egiziani per via de certi geroglifici a forma de squalo.
Attori che morono male, squali ormai in ogni salsa, capacità attoriali ai limiti dell’ictus fino a quando nun te calano un colpo di scena che veramente inizi a rivalutare la chetamina. Steve de Beverly Hills a forza de vortici dimensionali ha viaggiato nel futuro e se ritrova in un mondo distrutto che Mad Max scansate, poi se vede che qualche bambino sceneggiatore aveva visto Terminator 2 e capisci che tutto sommato hanno salvato il film…per il resto del mondo c’è sempre il seguito.
TITOLI DI COSA: Il pre-dessert in vista dell’atto finale, con la solita quantità de citazioni e camei de ruderi che alla fine tolleri perchè “è Sharknado!”. Ormai gli squali sono diventati un pretesto per fare qualsiasi cazzata passi per la mente a quelli dell’Asylum e non potete capire quello che hanno preparato per il gran finale!
EXTRA: Non c’è cinque senza sei.
Mklane
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