
Independence Day, terzo film di genere americano diretto dal tedesco Roland Emmerich, arriva nelle sale americane il 3 Luglio 1996 e si impone come Campione di Incassi a livello mondiale del suo anno d’uscita.
Solo negli Stati Uniti riuscì a raccogliere $306.129.268 e raggiunse la straordinaria cifra di $817.400.891 nei botteghini di tutto il mondo.
Adorato dal pubblico, fu però accolto parecchio freddamente dalla critica cinematografica che prese in particolar modo di mira la sceneggiatura. In particolare la coppia di critici formata da Gene Siskel e Roger Ebert (all’epoca tra i nomi più importanti ed influenti di tutta la critica a stelle e strisce) bocciarono severamente la pellicola. I due, già rei di non aver ammirato la precedente pellicola di Emmerich Stargate, non ebbero remora alcuna ad accanirsi anche su Independence Day.
Contrariamente a quanto si possa immaginare, la reazione del regista di Stoccarda fu parecchio insolita: durante la stesura della sceneggiatura del suo successivo film, Godzilla, Emmerich scelse di dare il nome Ebert all’incompetente sindaco di New York, di far interpretare il ruolo all’attore Michael Lerner (molto somigliante fisicamente al celebre critico), di dare il nome Gene al suo assistente e di scimmiottare il gesto del pollice alzato o abbassato, conosciuto come il marchio di fabbrica delle recensioni del duo.
Colpiti nell’animo, i diretti interessati commentarono l’inaspettata “citazione” in modo impagabile, all’interno della recensione del film: “Alla fine ci è andata di lusso. Come minimo, ci saremmo aspettati di essere spiaccicati o divorati da Godzilla!”.
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