Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: Pomodoro, tu m’hai provocato e io te distruggo.
TRAMA: Io di pomodori ne ho mangiati: San Marzano, Cuore di Bue, Pachino, Ciliegino, quel disgraziato del Camone e perfino con la sorpresa (che avete capito, erano aspri). Purtroppo oggi non parliamo di cucina ma di un film D.O.P. creato da uno che era meglio se faceva l’agricoltore o quanto meno era meglio non facesse questo seguito per fermarsi al solo “L’attacco dei pomodori assassini”.
Dopo i fatti (in tutti i sensi) del primo film e di cui io non parlerò perché mi vergogno troppo e divento rosso, nel mondo, quindi in tutta Napoli, sono stati banditi i pomodori. Chi li mette nell’insalata rischia il carcere a vita sbattuto in una cella di pelati, e guai a metterlo sulla pizza…così tutti si abituano a mangiarle con ananas, cetrioli, viti, bulloni ed accessori vari.
Na schifezza direte voi, e invece no perché la maggior parte di queste pizze viene dalle fatate mani di George Clooney, che prima di darsi alla dipendenza per il caffè faceva il pizzaiolo con il nomignolo di “Giorgione O Piacione”.
Ma tra una capricciosa e una diavola, scopriamo che George ha un amico che consegna le sue pizze in città. Ed è proprio durante una consegna che incontrerà una sventola con due bei pomi, e dico pomi perché lei è la donna pomodoro! Detta così mica perché ha sempre voglia di essere schiacciata, ma perché frutto di un’esperimento da parte di un dottore paro paro a Peter Gomez vecchio della Famiglia Addams.
Un malato di mente che grazie a esperimenti sui pomodori è riuscito a creare dei sosia di Arnold Schwarzenegger e un pomodoro peluche parlante: praticamente è pronto per conquistare il mondo.
Così tra la donna pomodoro che mangia fertilizzanti, product placement in ogni inquadratura perché erano finiti i soldi, il pomodoro peluche attento a non farsi calpestare mentre aiuta i protagonisti e la brutta copia dei Village People ma questa volta con aviatore, cowboy e sommozzatore, direi che questa pellicola ha tutte le basi per essere un Dimenticabile coi fiocchi…anche se purtroppo manca di un pizzico di sale.
TITOLI DI COSA: No pomodoro, No party direbbe qualcuno che ha recitato in una pellicola del genere, una di quelle che se finirà all’inferno gliela faranno vedere ogni sabato di lunedì mattina. Un film che genera acidità, sporca automaticamente la vita di chi lo vede e non basterà del sale grosso o un batuffolo di cotone imbevuto di succo di limone per togliere la macchia.
EXTRA: E io che ancora mi sogno Mia Wallace e la barzelletta sui pomodori…
Mklane























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