TITOLI DI TESTA: Felicità puttana
TRAMA: Questa è na storia piuttosto nera, co na morte sul set purtroppo vera. Tutti siamo a conoscenza di questo film maledetto dove il corvo c’ha rimesso le penne, mica l’uccello ma il povero Brandon Lee qui al suo primo (e purtroppo ultimo) ruolo che gli ha donato immortalità nella storia del cinema. Quindi andiamo con ordine e trattiamo l’argomento con serietà…
Stamo nella Terra dei Fuochi, un luogo caldo dove na serie de scemi capitanati da un certo Topdollar (un fijo de na mignotta da niente) stanno dalla mattina alla sera a mette a fuoco e fiamme tutte le città nei dintorni. In una di queste vive un giovane cantante neomelodico di nome Eric con la sua compagna Shelly. Un ragazza credente, talmente tanto che quando un giorno je suonano alle porta i Testimoni di Geova li fà entrare…ma altro che testimoni, sò 4 birbaccioni che lavorano per Topdollar che a forza de sentillo cantà lo fiondano fori dalla finestra mentre “fanno il solletico” a Shelly.
La ragazza more e và in Paradiso, mentre Eric t’arriva all’Inferno. Manco il tempo de cantà “Povero Gabbiano, t’hanno uccis…” che lo rimandano subito sulla terra, infatti è proprio dalla tomba che riesce. Per fortuna non è solo, infatti eccote il corvo parlante “I gabbiani erano finiti, a sto giro te tocco io!”.
Ma l’uccello nero non è il solo a fargli compagnia, così eccote Sarah, na ragazzina rompicojoni con la passione per gli uccelli, e Alberto, per gli amici Albrecht, un poliziotto che è stato al fianco di Shelly prima del treno per il Paradiso.
Tempo un paio de inquadrature che Eric se veste tutto de nero, se pitta la faccia de bianco e insieme al corvo inizia a cercà i 4 birbaccioni, i quali se iniziano a cagà sotto quando nella Terra dei Fuochi inizia a piove: “Non può piovere per sempre, er Colonnello Bernacca ha detto che era na nuvola de passaggio”. Dopo sta cazzata te li fà fuori e armato de pala inizia a scavà la tomba pe rientracce sperando de trovà er Paradiso ma il corvo parlante je fà la morale.
“Sarah è stata rapita da Topdollar. Bisogna garantije n’futuro che a quella je piaciono l’uccelli…che figura ce famo?” così dopo ste parole romantiche Eric e Topdollar se danno n’appuntamento in chiesa giusto pe l’ultimo segno della croce. Er corvo ce rimette le penne, così aiutato da Alberto il poliziotto esperto, Eric fà vedè le pene dell’inferno a Topdollar e finalmente se pò ricongiunge con la sua amata Shelly, sconsolata quando se ritrova davanti Eric a sto giro senza uccello…nero!
TITODI DI CODA: Tratto dal fumetto di James O’Barr, Il Corvo è il film di maggior successo del regista Alex Proyas. C’ha riprovato 4 anni dopo con il gioiello di nicchia Dark City, ma Il Corvo rimane l’apice della sua carriera. Un secondo lungometraggio che grazie allo stile visivo, musica Metal, pioggia e alla bravura del corvo (l’uccello chiaramente) è diventato un cult. Se ti piacciono i bei film devi vederlo, ma se preferisci farti male e cerchi qualcosa di romantico scegli pure tra i Dimenticabili.
EXTRA: Ieri pe strada ho rivisto il corvo: m’ha cagato sulla spalla.
Mklane
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