
Titoli di testa: cavalieri senza corona
Trama: avrò avuto 15, forse 10 o addirittura 3 anni quando passavo le ore incollato alla tv per vedere i cavalieri dello zodiaco. All’epoca mia madre era sempre pronta ad asciugarmi la bava dalla bocca, mi nutriva tramite flebo, e quando faceva freddo doveva massaggiarmi le gambe perché la circolazione del sangue era compromessa…ancora ricordo i bei momenti tra me e il pappagallo…ma andiamo oltre.
Quando ero bambino c’erano 3 cose su cui non si poteva scherzare: Ken il Guerriero, i Cavalieri e l’album di figurine de La Bella e La Bestia. Dei Cavalieri ricordo perfettamente la trama, il culo di Pegasus per prendere l’armatura d’oro e dargliele di santa ragione agli amici di Paolo Fox, il cavaliere con l’Anitra Wc, quello con il drago di Komodo, quello sfigato con l’armatura rosa di cui avevo il pupazzo perché era l’unico rimasto e ovviamente Phoenix, il più cazzuto di tutti…per non parlare dei Cavalieri Neri che con Proietti non c’entrano nulla.
Dopo questa piccola introduzione leggermente di parte, poteva un film dei Cavalieri rispettare le mie aspettative? No perché a mio avviso è una cagata stellare.
C’è un cinese non in coma che combatte nei Fight Club di Milano 2, ma dato che picchia male e balla meglio con tanto di coreografie colorate, viene notato da Alman Col Tulle, noto agente di spettacolo la cui ex moglie è sempre la ricerca di giovani talenti prima che entrino da Amici. Come se non bastasse questi hanno pure una figlia stronza che cercano di proteggere perché è la reincarnazione della Dea Atena, così ingaggiano sto cinese come bodyguard. I primi giorni se la cava bene a stirare camicie e cucinare sushi, poi capiscono che è un po’ rachitico e invece di mandarlo in palestra lo spediscono su un’isola dove c’è una personal Trainer cugina di C-3PO.
Per non parlare delle navicelle, armature comprate su Wish, effetti speciali fatto da uno studio di ipovedenti, dialoghi da serie Netflix e una trama quando più distante dal manga originale, questo film è un operazione nostalgia, nel senso che ti fa piangere per quanto è brutto.
Titoli di cosa: se hai amato come me il cartone animato, devi stare alla larga da questa trasposizione cinematografica, neanche lo scontro finale tra la controfigura di Pegasus e il cugino di secondo grado di un nano che interpreta Phoenix può salvare una roba del genere. Certo che se in libreria hai uno spazio vuoto di fianco al DVD di Dragon Ball Evolution (il film) sai già che dovrai comprare il Blu-Ray solo per sentire il commento del regista che dice “ma chi cazzo me l’ha fatto fare?”.
Extra: ero talmente sfigato che di Andromeda avevo 2 pupazzi.
Mklane
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