
La teoria della terra cava è una delle pensate più bizzarre, nonché più affascinanti, che l’uomo abbia mai avuto. Essa presuppone che al centro della terra subito dopo la crosta, ci sia un altro mondo con leggi fisiche diverse, vedi il magnetismo, ma perfettamente abitabile.
Da questa fantasiosa e colorita supposizione, arricchita dalla certezza che questo sia il luogo dei titani, giganti millenari plurispecie, prende le mosse Godzilla vs. Kong, confusionario e frenetico ennesimo sequel dei due mostri più famosi del cinema. Il film, dopo un buon incipit che ha permesso di fare un punto chiaro delle dinamiche precedenti, si è perso dietro troppe sotto storie che hanno, a mio avviso, spezzettato il messaggio rendendolo povero e senza pathos. Si è confusa colpevolmente, la ragione con l’istinto e soprattutto, la conseguenziale natura dell’essere, più volte rivendicata inizialmente, con un nessun colpevole e nessun innocente scontato e alla fine senza un vero senso logico. Le pecche arriviste dell’uomo e la sua voglia di sopraffazione hanno oscurato la genesi di questi titani, ridotta quasi a macchietta, che invece, sarebbe dovuta essere il cuore della storia, la rivoluzione storica sul quale basare eventuali scelte future. Ma sia il viaggio che l’utilizzo di questo nuovo luogo, è stato sminuito in maniera incomprensibile quasi come si trattasse di un’altra nuova isoletta da colonizzare.
Sproporzionata e inconsistente anche la presunta pietà reciproca che i due contendenti hanno alla fine quasi a sottolineare che la loro forza distruttiva sia solo figlia degli errori umani e non anche, del loro modo istintivo di essere, come, peraltro, è sempre stato.
Creare un universo parallelo di Monster non può essere una cattiva idea a patto, però, di continuare a cavalcare il motivo stesso della loro genesi, senza andare per forza a cercare cervellotiche e forzate soluzioni. Questo insieme a degli effetti speciali, e questo è ancora più grave, non sempre all’altezza mi fa propendere a considerare questo titolo inutile e svilente, soprattutto, per lo sviluppo dell’idea.
Jonhdoe1978
Voto 4/10
TRAILER: Coatto a chi?
TRAMA: Questa è na storia de mostri, che invece de parlà se piano a destri e a sinistri. Romanticismo? Spionaggio? Termoidraulica? Niente di tutto questo, infatti nun ce stà niente de cui parlà così ve racconto na storia.
Dopo tutta na serie de pupazzi, a Hollywood hanno deciso de rispolverà dalla naftalina quel lucertolone de Godzilla. “Famolo vedè poco che nun c’avevemo li sordi pe fallo vedè troppo” è infatti il primo film del nuovo filone del mostro ha funzionato. Poi se sà che quanno uno fà i soldi se monta la testa e Godzilla ha chiesto de combatte co tutta na serie de altri mostri pe fà vedè che era er più forte de tutto er cucuzzaro.
Battuti er mammutt rincojonito, l’aquila Olimpia, er ragno dell’armadio e il drago dalle 3 capocce je rimaneva solo de pjasse a pizze co uno: King Kong.
Capirai…anni prima avevano resuscitato pure lui. E mica hanno fatto vedè che se ne stava su un’isola a magnà le banane ma a pijà a pizze li coccodrilli e le mosche giganti. Così a Hollywood hanno pensato de fà incontrà i due pupazzi e il patatrac è fatto.
In un ora e mezza de film famo vedè che distruggono tutto e alla fine se danno un bacetto? No, mettemoce in mezzo na storia de un mondo sotterraneo magari al centro della terra, na ragazzina sordomuta che fà i gestacci a Kong, Godzilla che dall’emozione rutta ogni 3 per 2, attori a caso pe allungà er brodo e pure un robot farlocco de Godzilla che finisce pe esse er giocattolo de i du pupazzi principali.
Alla fine c’è poco da dì: inutile…certi Dimenticabili sò fatti co più core!
Mklane
Voto 4/10
Inutile, inconcludente, infruttuoso, irrito, sterile, vano, disutile, cattivo, futile, pleonastico, ozioso, inadatto, inane, perduto, infruttuoso, inefficace, inconcludente, inservibile, inutilizzabile, irrecuperabile, superfluo, accademico, anodino, gratuito, impotente, incapace, senza senso, infecondo, irrancidito, esaurito, improduttivo, finito, inidoneo, sbagliato, nullo, senza effetto…e potrei andare avanti così per minuti e minuti interi per descrivere il risultato della spesa di circa $200.000.000 di investimento (senza contare quelli per la promozione), per la realizzazione del quarto capitolo del “MonsterVerse”.
Un Crossover dalle aspettative planetarie, basti pensare che il primo trailer del film, uscito il 24 Gennaio del 2021, ha totalizzato 25,6 milioni di visualizzazioni su YouTube nelle prime 24 ore.
Il regista Adam Wingard, appena venuto a conoscenza del suo ingaggio da parte della Warner Bros. Si affrettò a dichiarare in mondovisione “Andremo in grande dettaglio attraverso tutti i personaggi, gli archi che hanno, come si relazionano tra loro e, soprattutto, come si relazionano i mostri e come i mostri si relazionano con loro o li riflettono” e (stavolta soprattutto lo dico io) “Voglio che ci sia un vincitore”.
113 minuti ed una lista di buoni attori talmente sottoutilizzati che non vale nemmeno la pena menzionarli, per assistere al più grosso spoiler cinematografico di tutti i tempi e che arriva direttamente dal titolo: lo so…non ci crederete mai, ma in Godzilla vs. Kong ci sono solo botte da orbi tra Godzilla e King Kong.
Insomma, dopo trentacinque film su Godzilla e undici su King Kong, i dialoghi rasentano ormai lo zero e sono tutti concentrati nel frettoloso ed a tratti pretestuoso “spiegone” iniziale…poi è solo rissa.
Consigliato unicamente agli amanti dello scimmione e del lucertolone e a chi adora gli effetti speciali. Gli occhi di Kong ed i particolari sulle squame di Godzilla sono pura bisboccia per gli occhi.
Alessandrocon2esse
Voto 3.8/10
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