
Nome: Luciano Calboni
Segni particolari: Baffetti da seduttore incallito
Attività: Geometra presso la “Megaditta”
Periodo di attività: Dal 1975 al 1983
Il Geometra Luciano Calboni è uno dei personaggi più emblematici della saga di Fantozzi, incarnando l’archetipo del collega arrivista e opportunista. Con la sua aria spavalda e i baffetti da bellimbusto, Calboni si distingue per la sua capacità di raccontare “balle mostruose” e per la sua innata propensione a mettersi in mostra, spesso a discapito del povero Ragionier Ugo Fantozzi (Paolo Villaggio) da lui rinominato, per nulla affettuosamente, “Puccettone”.
Una delle caratteristiche più memorabili di Calboni, a parte l’arrivismo, è la sua “Ventilatio Intestinalis Putrens”, un disturbo che gli provoca flatulenze imbarazzanti, per le quali non esita a incolpare Fantozzi, aggiungendogli ulteriore umiliazione.
Interpretato magistralmente dall’attore napoletano Giuseppe Anatrelli nei primi tre film della serie, Calboni rappresenta l’antitesi di Fantozzi: mentre quest’ultimo è timido e sottomesso, Calboni è sfacciato e ambizioso. Nonostante sia sposato con la signorina Silvani (Anna Mazzamauro), non rinuncia alle sue avventure galanti, tradendo ripetutamente la moglie e alimentando la sua fama di donnaiolo.
Dopo la prematura scomparsa di Anatrelli nel 1981, a causa di un infarto improvviso, il personaggio di Calboni è stato interpretato da Riccardo Garrone nel film Fantozzi subisce ancora del 1983, quarto capitolo della saga. Tuttavia, l’assenza dell’interpretazione originale ha segnato la fine delle apparizioni di Calboni nelle successive pellicole.
Il Geometra Luciano Calboni (non me ne voglia Garrone, ma parliamo esclusivamente di quello portato sul grande schermo da Anatrelli) è stata e continuerà ad essere una figura iconica del cinema italiano, simbolo di quell’opportunismo e arrivismo che, seppur con toni caricaturali, riflettevano alcune dinamiche del mondo del lavoro dell’epoca.
Alessandrocon2esse
Ti è piaciuta la recensione? Seguici anche su Instagram e Facebook























Lascia un commento