
Nome: Furio Zòccano
Segni Particolari: Socio ACI N° di Tessera 917655/UT come Udine-Torino
Attività: Funzionario al Ministero delle Partecipazioni Statali
Periodo di attività: 1981
Pignolo, cavilloso, certosino, fiscale, pedante, ragionieristico, meticoloso, preciso, puntiglioso, zelante, scrupoloso, accurato, minuzioso, rigoroso, perfezionista, diligente, ligio, sofistico e burocratico, ma anche logorroico, prolisso, verboso, chiacchierone, facondo, loquace, ciarliero, ridondante e ancora estenuante, logorante, massacrante, gravoso, spossante, snervante, sfibrante, debilitante, estenuante, molesto e stremante.
In due parole: Furio Zòccano.
La foto dell’iconico personaggio interpretato da Carlo Verdone nel film del 1981 Bianco, rosso e Verdone è l’immagine perfetta che ci si aspetterebbe di trovare in un’enciclopedia, sotto la voce “Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità”.
Sposato con la depressa, esausta e poco risoluta Magda Ghiglioni (Irina Sanpiter) e padre di Anton Giulio (Giuseppe Pezzulli) e Anton Luca (Guido Monti), Furio è un funzionario romano residente a Torino dalla personalità vivace e piena di energia, con un modo di fare impulsivo e diretto, che lo porta spesso a reagire in maniera esagerata alle semplici problematiche che si trova ad affrontare.
Persona dall’animo buono ed ingenuo, si lascia spesso guidare dalle emozioni e dall’eventuale giudizio che gli altri possano avere di lui, finendo così impelagato in situazioni al limite della credibilità, ma di assoluto valore comico. Ma sono proprio la sua totale assenza di filtri, la sua natura spontanea e la sua schiettezza ad averlo reso irresistibile ed amabile al pubblico di più generazioni.
Probabilmente vittima di una traumatica infanzia frutto del continuo giudizio dei genitori, Furio sente la “necessità” di dover tenere sotto controllo qualsiasi aspetto della sua vita e, purtroppo per loro, di chi lo circonda. La sua identità, costruita, morale e conformista, è la risposta ad anni in cui deve essersi sentito sbagliato o inadeguato e, inconsciamente, questo suo aspetto celato ed evidente al tempo stesso, lo umanizza in maniera quasi seducente.
Furio Zòccano è una delle maschere di Carlo Verdone più azzeccate e, nonostante non si possa biasimare Magda ed i suoi “Non ce la faccio più!”, noi a guardarlo e a sentirlo ce la facciamo ancora.
Alessandrocon2esse
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