
Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: Giuda non era un ballerino
TRAMA: “Gli americani quando si mettono in testa una roba di sicuro la fanno bene” diceva Washington, noto personaggio del mio paese di origine. Purtroppo non è così perchè a sto giro decidono di prendere un fumetto italiano che hanno visto pure i ciechi e facce na trasposizione cinematografica. Er problema è che mica tutti gli americani sanno l’italiano e infatti se vede che l’hanno letto male e nun c’hanno capito un cazzo.
Da come inizia er film vedi er clarinetto, er galeone, na foto de Groucho e pensi subito a Dylan Dog…poi quando vedi er bambacione che lo interpreta ( di casa a New Orleans) tiri già la prima bestemmia. Per fortuna che arriva pure il maggiolino…nero perchè bianco nun l’hanno trovato. Così buttano subito in scena l’aiutante…mica Groucho, ma un nerd sfigato che obbliga Dylan a mettese la prima camicia che trova…gialla perchè quelle rosse in America nun le fanno.
Per me il film potrebbe tranquillamente finire qui perchè d’ora in avanti del vero Dylan Dog manco l’ombra, tutto quello che accade dopo è tipo na puntata de Buffy l’Ammazzavampiri girata co 10 euro.
Un lupo mannaro abruzzese ammazza er padre de na bionda, che ovviamente chiama Dylan pe indagà, è pur sempre l’indagatore dell’incubo nonostante la camicia a fiori. Nel mentre in una discoteca entra in scena Vergas, un vampiro di colore (ecco perchè in nome) che prende a pizze no scemo che ballava male…e capisci che i vampiri su certe cose non transigono. Ma ahimè la morte è dietro l’angolo e a Dylan j’ammazzano pure l’aiutante!
Dopo sta tragica dipartita di cui non sentiremo mancanza finalmente se mette la camicia rossa e come un giovane Garibaldino inizia a indagà con fare gentile, come scritto sul manuale delle Giovani Marmotte che tiene sotto mano: accarezza i licantropi, parla co no specialista dei libri editi da Famiglia Cristiana di nome Bonelli (vabbè), dalla pistola spara fuochi d’artificio, porta i vampiri all’Avis, talvolta insieme al suo amichevole aiutante diventato zombie, mentre tiene stretto tra le dita il suo iconico tirapugni (manco un buttafuori).
In tutto sto marasma ce stà pure na storia de trombate finite male tra licantropi e vampiri, e soprattutto Vergas che co na croce comprata al mercatino delle pulci diventa la mascotte del Milan.
TITOLI DI COSA: Se non volete incorrere in attacchi epilettici gratuiti vi prego di recarvi in edicola e comprare il primo albo a caso di Dylan Dog…vi farete del bene!
EXTRA: Recuperate il DVD e regalatelo al vostro peggior nemico…gradirà.
Mklane
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