
TITOLI DI TESTA: Quanto cazzo sono British…
TRAMA: La bellezza della vita, ma pure la spensieratezza de quando c’hai i soldi e non devi pensà a niente. Chi stà senza pensieri è la famiglia del conte e della contessa di Grantham, gente che vive nelle campagne dello Yorkshire. Dato che stanno là abbaiano tutto er giorno verso la servitù. Così rabbiosi perchè il cugino del conte e il figlio, eredi de tutto er cucuzzaro, morono sul Titanic…e i sordi a chi vanno? A un cugino de terzo grado senza pedigree.
Da sta premessa, e pe 6 stagioni più un film, inizia la telenovela de Downton Abbey, dove na famija de stronzi che passano la vita a chiede tutto ai maggiordomi, alla fine diventano docili e nun abbaiano più. A Downton Abbey, un castello de 6 piani, 24 bagni, sala hobby, sala bingo e svariati ettari con capanni abusivi, si intrecciano le vite dei protagonisti, che a ricordatteli tutti pare er Trono de Spade.
Robert e Cora Crowly, papà e mamma de 3 fije che poi diventano 2, nu smovono er culo manco pe pulisselo. Le 2 fije, una che nun se la pia nessuno ma poi no scemo o trova pure lei, e l’artra che se tira la zella addosso tutto er tempo. Stà sempre a piagne, a mette zizzania, rompe li cojoni a tutti, e pare ce l’abbia solo lei, ma tutti quelli che je se avvicinano prima o poi fanno na finaccia.
L’unico che la po’ vedè è Mr. Carson, il capo dei maggiordomi, talmente servile che la allattava con la tettarella fisiologica. Ma a Downton è un via-vai de maggiordomi, quelli scemi, quelli allupati, ma uno solo è un po frifrì: Mr. Barrow, che je piace piallo lì. Poi ci sono pure Mr. Bates e compagna, anzi accompagna perchè lui è mezzo zoppo.
In mezzo a tutti sti conti e pinguini, ce stanno pure le cuoche, tutte chiuse ar piano de sotto che manco fossimo ar Grand Hotel, ogni volta che sona un campanello preparano la qualunque. Tutta sta gente pe raccontà intrighi, misteri, corna, matrimoni con corna, tragedie, soufflé annati a male, figli illegittimi e cambiamenti sociali.
Ma il pezzo da 90 è la vera protagonista, quella che a Downton c’ha er ritratto manco fosse a regina: la madre der conte, tale Violet, tale Maggie Smith, na donna che mette tutti in riga, l’unica che può dire a tutti “Quanto cazzo sono British, bitch!”.
TITOLI DI CODA: Consiglio di guardarla insieme a un British Shortair, farai le fusa pure tu. Indossa un trench Burberry per farci scivolare le lacrime. Unica avvertenza: crea dipendenza come il the delle 5. Altra avvertenza: inizierai pure tu a dare ordini “Portateme questo, portateme quello”…ma vivi da solo e se seguiti così l’unica cosa che te porteranno è un Tso.
EXTRA: Non ho mai avuto bisogno del maggiordomo, io c’avevo mamma.
Mklane
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